Ariano Irpino

Da Ariano Irpino a San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo e l'Incoronata di Foggia. Un ultimo sabato di aprile ricco di emozioni per una comitiva di pellegrini guidati da Michele Dotolo nel segno della fede e della tradizione. 

Un viaggio religioso versa la terra del Gargano a cui la comunità irpina è molto legata da anni per la forte devozione a San Michele Arcangelo. Devoti sono giunti da Ariano irpino, Grottaminarda, Vallata, Mirabella Eclano e Frigento grazie alla guida puntuale e come sempre precisa di Michele Rossetti. 

E' stato padre Domara Apollinaire a benedire i pellegrini attraverso un video messaggio a cui si è unito quello del vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia Sergio Melillo.

Il cammino verso i luoghi dove si venera l’Arcangelo Michele non è solo un atto di devozione, ma un richiamo potente a sentirsi affidati alla sua protezione nel sentiero, spesso tortuoso, della vita. In questo tempo segnato da profonde incertezze, povertà e dai venti di guerra che ancora scuotono il mondo, elevarci verso i Luoghi Santi significa scegliere di camminare come fratelli, uniti sotto lo sguardo del Defensor Fidei.

Siete pellegrini per ravvivare la fiamma della fede, contemplando i tratti celesti di San Michele che ci invita a resistere al male. Il suo sguardo domina il Gargano, terra benedetta che custodisce anche la memoria viva di San Pio da Pietrelcina: giganti della fede che ci indicano l'unica meta, Dio, al quale rivolgere la nostra adorante preghiera.

Dio è un Padre che non smette di parlare all’umanità attraverso il Figlio Suo, Gesù Cristo. Egli ci chiama a rispondere con la Grazia del Vangelo, la forza dei Sacramenti e, soprattutto, mettendoci in ascolto della voce degli ultimi e dei poveri.

L’uomo, creato a immagine di Dio, è chiamato a una ricerca incessante. Non dobbiamo mai considerarci "arrivati" né restare prigionieri del passato. Il cristiano è, per natura, un viandante motivato dalla promessa fatta ad Abramo. Il nostro non è un errare insensato, ma un cammino orientato da Dio verso un futuro benedetto dalla Sua Parola (Gen 12, 1-3).

In questa giornata in cui celebriamo la libertà, ricordiamoci che il vero pellegrinaggio è un invito a: La preghiera come respiro dell'anima. Il perdono come via per la riconciliazione con noi stessi e con i fratelli. La pace, da ricercare instancabilmente nei cuori, nelle famiglie e nel mondo intero. Vi accompagno con il pensiero e vi benedico paternamente.

Un pellegrinaggio dedicato alla memoria del compianto diacono Giovanni Orsogna, di Virgilio Dotolo e di tutti i defunti.