Napoli

Cinque punti per blindare la Champions League. È questo l’obiettivo minimo del Napoli nelle ultime quattro giornate di campionato, un traguardo che garantirebbe agli azzurri la qualificazione matematica anche nell’ipotesi in cui Roma e Como dovessero vincere tutte le partite da qui alla fine.

Uno scenario, quello delineato, che rende la missione ampiamente alla portata della squadra di Antonio Conte, anche alla luce del calendario. La trasferta più insidiosa è probabilmente la prossima, sul campo del Como. Poi il percorso si presenta in discesa: Bologna al Maradona, quindi la gara esterna contro un Pisa già retrocesso e infine l’ultima davanti al proprio pubblico contro l’Udinese.

Partite da affrontare con la dovuta concentrazione, senza cali di tensione, ma che non sembrano rappresentare ostacoli insormontabili per una squadra che, nelle ultime settimane, ha mostrato solidità e concretezza.

Parallelamente al campo, però, si gioca un’altra partita, forse ancora più delicata: quella legata al futuro. Nei prossimi giorni potrebbe andare in scena il confronto tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte, un faccia a faccia destinato a chiarire strategie e prospettive.

La volontà del presidente è chiara: proseguire con l’attuale guida tecnica, avviando al contempo un percorso di ringiovanimento della rosa e di riduzione del monte ingaggi. Resta da capire se questa linea coinciderà con le ambizioni e le richieste dell’allenatore salentino.

Continuità o separazione: il bivio è tracciato. Una decisione da prendere in tempi rapidi, per non farsi trovare impreparati in vista della prossima stagione e per programmare con lucidità eventuali scelte, dalla panchina ai nuovi protagonisti in campo.

Il Napoli si gioca la Champions e il suo futuro: quattro partite per chiudere il discorso europeo, qualche giorno in più per definire quello societario.