di Paola Iandolo
Sono stati assolti con la formula “perché il fatto non costituisce reato” dall’accusa di introduzione di armi in area protetta ed esercizio abusivo della caccia. I fatti contestati sono avvenuti nel dicembre del 2023 nel territorio del Parco Regionale dei Monti Picentini. Ad emettere la senteza di assoluzione il giudice monocratico del Tribunale di Avellino nei confronti di due uomini di Caposele, difesi di fiducia dall'avvocato del foro di Avellino, Carmine Ruggiero.
La ricostruzione
Entrambi erano stati denunciati e mandati a processo. Contro di loro anche le riprese delle telecamere. Ma non solo:i due furono trovati con fucili, cane e cinghiali uccisi. La difesa ha prodotto in aula una serie di sentenze, tra cui quella riferita ad un episodio analogo avvenuto nel territorio del Parco Regionale del Partenio. In sostanza la difesa ha sostenuto in aula che per conoscere i confini e le aree protette dei Parchi Regionali non basta la cartografia ma è necessaria una tabellonistica precisa per non cadere in errore i cacciatori. Si attendono le motivazione della sentenza di assoluzione.