Napoli

Il dirigente responsabile della direzione generale dei detenuti e del trattamento, dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Ernesto Napolillo scrive ai provveditori regionali, al capo e vice del dipartimento e al direttore generale per la gestione dei beni, dei servizi e degli interventi in materia di edilizia penitenziaria.

"Con l'approssimarsi della stagione estiva ed i possibili disagi ad essa correlati, al fine di migliorare le condizioni di vita detentiva, negli anni passati sono state impartite dalla direzione generale disposizioni utili a dotare ciascuna struttura penitenziaria dei presidi necessari e ad assumere mirate iniziative in grado di fronteggiare la calura stagionale.

Come noto, i disagi, correlati alle elevate temperature, potrebbero causare un aumento del rischio di atti autolesionistici e/o autosoppressivi da parte dei reclusi.

Si raccomanda, dunque, il potenziamento delle attività sportive, teatrali, laboratoriali e di tutte le altre possibili forme di attività trattamentale finalizzate all'utile coinvolgimento della popolazione ristretta. Parimenti necessaria si ravvisa la tempestiva attivazione degli staff multidisciplinari per individuare efficaci strategie, in modo da assicurare quotidianamente alla popolazione detenuta, con gli strumenti a disposizione, la tutela del benessere psico-fisico.

Ciò premesso, al fine di garantire la salute e la vita della popolazione detenuta, le SS.LL. sono invitate a verificare che ognuna delle Direzioni dipendenti abbia provveduto ad adottare ogni idonea ed adeguata misura atta fronteggiare il notevole calore estivo, ponendo in essere il massimo sforzo per alleviare le condizioni di disagio.

A tal fine le SS.LL. assicureranno la massima attenzione agli adempimenti di seguito indicati, sensibilizzando in tal senso le direzioni degli II.PP. dei distretti di propria competenza.

Prevedere una diversa modulazione degli orari dei passeggi per evitare che le persone siano all'aria nelle ore più calde della giornata.

Assicurare e implementare la funzionalità, nei cortili di passeggio, dei punti idrici a getto e/o dei nebulizzatori.

Realizzare, laddove possibile, aree ombreggiate, favorire la permanenza dei detenuti in spazi comuni che, per le caratteristiche strutturali possano assicurare un maggiore confort quanto a refrigerio, negli istituti penalizzati da una oggettiva carenza di acqua per l'eventuale razionamento idrico da parte dei gestori del servizio pubblico, prevedere fornitura ai detenuti di acqua potabile in bottiglia nonché taniche per ogni stanza da utilizzare quale riserva in caso di improvvisa mancanza di acqua.

Implementazione della disponibilità di frigoriferi nei reparti per il deposito di bottiglie d'acqua od altri generi alimentari, anche al fine di evitare il dispendio di acqua dai rubinetti utilizzata per refrigerare.

Riformulare, pur sempre nel rispetto delle tabelle vittuarie, i menù giornalieri prevedendo la disponibilità degli alimenti consigliati nella stagione estiva, agevolandone la disponibilità e l'acquisto anche tramite il sopravvitto.

Sensibilizzare l'area sanitaria a prestare massima attenzione alle persone detenute che, sotto il profilo della salute, possano maggiormente risentire delle temperature così elevate".