di Paola Iandolo
Aste Ok bis, "Formisano va assolto". A chiederlo il suo avvocato Carlo Taormina al termine di una lunga discussione durata fino al tardo pomeriggio. A suo avviso non sussistono le accuse di asociazione a delinquere di stampo camorristico. "Formisano era una vittima di estorsioni e non un partecipe". La sentenza per i sette imputati è prevista a settembre. Il 15 maggio discuterà l'avvocato Gaetano Aufiero.
Le richieste del pm
A febbraio, davanti al gip Chaira Bardi, il pm ha reiterato le richieste, decurtandole di un terzo per la scelta del rito abbreviato. Ha chiesto16 anni e 8 mesi per Armando Aprile, 16 anni per Livia Forte, 11 anni per Beniamino Pagano, 9 anni 10 mesi e 10 giorni per Antonio Barone, 11 anni, 11 mesi e 5 giorni per Gianluca Formisano. Per Carlo Dello Russo e Nicola Galdieri, il pm ha chiesto l'assoluzione dall'accusa di associazione di stampo mafioso per intervenuto ne bis in idem – entrambi erano già stati giudicati per quella fattispecie nel processo al Nuovo Clan Partenio –, formulando per ciascuno una richiesta di condanna a 8 anni e 10 mesi per i reati di turbativa d'asta.
I difensori
Il processo bis si avvia alla conclusione per Armando Pompeo Aprile, difeso dall’avvocato Alberico Villani, Antonio Barone difeso dagli avvocati Claudio Botti e Caterina Migliaccio, Carlo Dello Russo difeso dal legale Gaetano Aufiero, Gianluca Formisano difeso dall’avvocato Carlo Taormina, Livia Forte difesa dagli avvocati Roberto Saccomanno e Alfonso Furgiuele, del foro di Napoli, Nicola Galdieri difeso dagli avvocati Gaetano Aufiero e Claudio Davino, Beniamino Pagano difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero, Damiano Genovese difeso dagli avvocati Gerardo Santamaria e Claudio Mauriello che ha optato per il rito ordinario.
Le accuse
L’Antimafia di Napoli nella richiesta di rinvio a giudizio ha riformulato le accuse a carico degli imputati, che rispondono a vario titolo “di aver promosso, costituito, organizzato e partecipato….nella reciproca consapevolezza dell’ apporto causale fornito da ciascuno di essi fornito e dei reciproci ingiusti vantaggi e profiti ad un'associazione di tipo camorristico, operante in Avellino e provincia promossa, costituita, diretta e organizzata da Galdieri Nicola, Dello Russo Carlo, Pagano Beniamino, Forte Livia, Aprile Armando Pompeo, Genovese Damiano, con il concorso esterno di Gianluca Formisano e Antonio Barone i quali, avvalendosi tutti della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, hanno dato luogo e hanno partecipato alla suddetta associazione di stampo camorristico".