E' slittata al 22 settembre la decisione del gup Salvatore Perrotta, per il quale è indispensabile una integrazione del programma di trattamento, sulla messa alla prova chiesta per Pasquale D'Apruzzo (avvocato Marianna Febbraio), 57 anni, un operaio di Montesarchio, accusato di lesioni aggravate.
L'imputazione è relativa all'episodio accaduto l'8 settembre 2025 alla contrada San Vito di Benevento. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, D'Apruzzo era a bordo di una Fiat Ducato con due colleghi di lavoro con i quali stava tornando a casa. All'improvviso avrebbe litigato con un 20enne di Ariano Irpino che voleva una sosta per comprare un panino. Lo 'scontro' verbale era continuato anche quando il furgone si era fermato, con l'allora 56enne che in strada avrebbe colpito il 20enne, con un coltello a serramanico, all'altezza dell'emitorace sinistro, sotto la clavicola.
Per il malcapitato, parte civile con l'avvocato Fiorita Luciano, una prognosi di 15 giorni. L'autista del Ducato -un 59enne di Tocco Caudio - era intervenuto per dividerli, beccandosi una ferita da taglio al braccio sinistro giudicata guaribile in 20 giorni. D'Apruzzo era stato arrestato dai carabinieri, poi, dopo la convalida, sottoposto all'obbligo di firma.
(foto di repertorio)