Si è ufficialmente insediata oggi, 28 aprile 2026, la nuova Consulta Regionale della Mobilità. L'organismo, fortemente voluto dalla Giunta regionale, punta a diventare il fulcro del dialogo tra istituzioni, sindacati, associazioni e utenti per rivoluzionare il sistema dei trasporti sul territorio campano. L’incontro inaugurale, svoltosi presso l’Auditorium della Regione Campania a Napoli, ha visto la partecipazione di amministrazioni locali e di una vasta rappresentanza della società civile, con oltre 120 delegati tra comitati e associazioni di categoria.

Un metodo di lavoro basato sull'ascolto

La Consulta non nasce come un semplice ente formale, ma come un vero e proprio spazio operativo. L'obiettivo dichiarato dalla Regione è trasformare il confronto in un metodo di lavoro strutturato, capace di intercettare le criticità dei territori e trasformarle in soluzioni concrete. Secondo quanto emerso dalla nota ufficiale, il percorso sarà fondato su tre pilastri: dialogo continuo tra i vari attori della mobilità, approfondimento tecnico delle problematiche esistenti, valorizzazione delle buone pratiche già presenti sul territorio.

Le parole del Vicepresidente Mario Casillo

All’evento è intervenuto Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania e Assessore ai Trasporti, che ha sottolineato la natura pragmatica dell'organismo: "Il nostro obiettivo è dare vita a un organismo non simbolico, ma a uno spazio operativo dove raccogliere istanze e individuare priorità. Puntiamo con decisione sull’intermodalità per migliorare l’intero sistema campano." Casillo ha inoltre ringraziato il Presidente Fico per il sostegno alla riattivazione della Consulta, ribadendo che, nonostante i vincoli economici e normativi della pubblica amministrazione, l'ente deve operare scelte trasparenti e orientate ai bisogni reali dei cittadini.

Tavoli tecnici e futuro digitale

La nuova strategia regionale non si fermerà all'incontro odierno. Sono già stati annunciati tavoli tematici specifici che si occuperanno di logistica e intermodalità; mobilità ciclistica e percorsi sostenibili; trasporto non di linea, accessibilità alle infrastrutture per tutti i cittadini. Per garantire una partecipazione costante, la Regione attiverà strumenti digitali dedicati alla raccolta di segnalazioni e proposte, rafforzando il legame tra Napoli e le periferie. "La sfida è dare risposte concrete, partendo dalle esigenze quotidiane segnalate da chi vive il trasporto pubblico ogni giorno", ha concluso Casillo.