Il Partito Democratico dell’area metropolitana di Napoli entra nella fase decisiva della campagna per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il cosiddetto “campo largo” e consolidare un’alternativa politica alla destra in vista delle prossime elezioni politiche.
A illustrarne la strategia è il segretario metropolitano Francesco Dinacci, che ha presentato ufficialmente i candidati Dem e civici nei comuni coinvolti dalla tornata elettorale.
“È il turno elettorale più impegnativo degli ultimi 20 anni nell’area metropolitana”, ha spiegato Dinacci, sottolineando come la consultazione interesserà territori con circa 750 mila abitanti, pari a quasi il 30% della popolazione complessiva dell’area.
I candidati nei comuni sopra i 15 mila abitanti
Il Pd schiera sette candidati nei principali centri: a Portici Claudio Teodonno, a San Giorgio a Cremano Michele Carbone, a Ercolano Antonietta Garzia, a Melito di Napoli Dominique Pellecchia, a Mugnano Pierluigi Schiattarella, a Frattamaggiore Nello Rossi e a Terzigno Genni Falciano.
Nei centri più piccoli, invece, il partito sostiene Nicola Marrazzo a Casandrino, Titta Lubrano a Procida . Il Pd appoggera' candidati civici ad Arzano (Giuseppe Vitagliano), Cardito (Aldo Grimaldi), Ottaviano (Stefano Prisco), Pompei (Salvatore Alfano), Sant'Anastasia (Mariano Caserta), Somma Vesuviana (Silvia Svanera), Afragola (Gennaro Giustino) e Casalnuovo (Katia Iorio)
“Campo largo” e differenze territoriali
Dinacci ha evidenziato come la costruzione del campo progressista non sia uniforme su tutto il territorio: “C’è un’ampia convergenza in tanti comuni, ma anche specificità locali che vanno comprese. Il campo largo continua comunque a crescere anche in provincia di Napoli”.
Programma: sanità, lavoro e legalità
In vista del voto, il Pd metropolitano ha lanciato anche una piattaforma programmatica in netta discontinuità con le politiche del governo nazionale.
Secondo Dinacci, l’attuale esecutivo avrebbe inciso negativamente su sanità e welfare territoriale: “I tagli al sociale e alla sanità si ripercuotono direttamente sugli enti locali”, ha affermato.
Tra i punti centrali del programma figurano legalità e contrasto alla criminalità organizzata, indicata come “priorità assoluta”, oltre a ambiente e mobilità sostenibile, politiche abitative, sanità territoriale, istruzione, cultura e sviluppo economico.
Il nodo demografico
Il segretario ha inoltre richiamato il tema dello spopolamento dell’area metropolitana, evidenziando come tra il 2014 e il 2024 si sia registrata una diminuzione dei residenti legata all’emigrazione di giovani laureati e diplomati verso il Nord Italia e l’estero.
“Dobbiamo invertire questo trend – ha concluso – puntando su sviluppo, servizi e opportunità per i giovani”.