Il “night night” nei pressi della bandierina è diventato il suo marchio di fabbrica. Come Steph Curry nel basket e Kvaratskhelia prima col Napoli e poi col Psg, l’esultanza con le mani sotto la guancia è il segnale del ko. Un gesto che anche Salerno ha imparato a conoscere da gennaio, da quando Facundo Lescano si è preso la Salernitana e l’ha trascinata al terzo posto a suon di gol. In attesa dei playoff, l’argentino ha voluto caricare l’ambiente sui social con una lunga carrellata di foto a testimoniare i momenti più belli della sua avventura con la maglia della Salernitana: “I primi tre mesi qui a Salerno pieni di passione ed emozioni! Ora testa ai playoff, tutti uniti”.
La scelta Lescano
L’ultima foto scelta è quella dell’abbraccio simbolico con la Curva Sud Siberiano. Lescano è stato il sigillo sul mercato di gennaio voluto da Danilo Iervolino proprio in risposta agli striscioni polemici degli ultras su una sessione di riparazione vissuta inizialmente con grande oculatezza. Faggiano aveva lavorato ai fianchi sin da dicembre, imbattendosi però nella richiesta monstre degli irpini. Poi l’accelerata improvvisa, gli 800mila euro sul tavolo per convincere l’Avellino a cedere l’italo-argentino, alle prese con un’esperienza in B tutt’altro che indimenticabile e bramoso di riscatto in Italia rifiutando anche le sirene sudamericane.
Numeri da capogiro
Il ritorno nella ‘sua’ serie C ha fatto rima con gol: sedici presenze condite da otto gol e due assist, capocannoniere del club con appena mezzo girone in maglia granata. E il conteggio con i legni colpiti che si è fermato dopo un inizio tutt'altro che fortunato. A Foggia, all’intervallo, Cosmi ha deciso di sfilarlo dalla contesa. C’è da migliorare la condizione in vista del rush finale, ma soprattutto affinare l’intesa e il coinvolgimento nel 3-4-1-2 disegnato dal tecnico umbro. Anche perché in area di rigore è tutto già scritto: al primo pallone utile, Lescano ha dimostrato di essere un cecchino da serie B.