Centinaia tra studenti, studentesse, docenti, rappresentanti istituzionali ed esperti hanno partecipato all’evento promosso dall’Osservatorio Comunale “Napoli Città Sicura” in occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, ospitato presso l’Aula Magna della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nel polo di San Giovanni a Teduccio.
Una mattinata intensa di riflessione, testimonianze, linguaggi artistici e partecipazione attiva, aperta dai saluti istituzionali delle autorità cittadine e universitarie, che ha posto al centro il tema della prevenzione degli infortuni e della promozione del benessere nei luoghi di lavoro, con uno sguardo particolare rivolto alle nuove generazioni.
Pres. Amato: «Serve una riforma sul controllo e la prevenzione»
«Serve una riforma del sistema di controllo e prevenzione degli incidenti sul lavoro, non per aumentare gli adempimenti, ma per renderlo realmente efficace anche dove oggi non arriva», così la presidente del Consiglio comunale Enza Amato è intervenuta nel corso dell’iniziativa.
«Il sistema normativo esiste ed è articolato – ha spiegato Amato – il combinato disposto formazione e norme è più efficace nelle imprese organizzate e nei contesti strutturati, mentre mostra evidenti limiti nei piccoli lavori, nelle attività frammentate, nel lavoro diffuso sul territorio, dove oggi si concentra una parte significativa del rischio».
«In Campania l'incidenza è più alta della media nazionale»
«La Giornata mondiale per la Sicurezza sul Lavoro non può essere ridotta a una semplice ricorrenza – ha ribadito Amato - in Italia si registrano quasi 600.000 infortuni e oltre mille morti ogni anno. In Campania l’incidenza è ancora più alta della media nazionale. Non siamo di fronte a un’emergenza, ma a un fenomeno strutturale con cui dobbiamo fare i conti».
«L’Osservatorio “Napoli Città Sicura”, voluto dal Consiglio Comunale di Napoli, non è soltanto uno strumento di monitoraggio, ma una realtà viva che costruisce sensibilizzazione sul territorio, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e cittadini – ha concluso Amato - la sicurezza si costruisce con un equilibrio tra norme e consapevolezza. Il percorso intrapreso è quello giusto, ma è necessario rafforzarlo con una revisione delle norme più incisiva e aderente alla realtà».