Allenamento a porte aperte, sole che scalda subito i muscoli, non poche sorprese in mezzo al campo. La prima, quella più succulenta, la regala Mattia Maita, il capitano. Alla prima seduta della settimana è regolarmente al suo posto, un bel tutore a proteggere il ginocchio destro, ma movimenti regolari e tanta corsa. Sulla qualità del tocco non c'erano dubbi prima, non ce ne sono neanche adesso. Verrebbe di dire che per la Supercoppa il Benevento ritrova il suo “faro”. Ed è tanta roba. Mattia si muove senza alcun problema, calcia e quasi fa gol, distribuisce il gioco da par suo e dell'infortunio non sembrano esserci strascichi.
C'è anche Vannucchi. E Caldirola con la mascherina
L'altra buona notizia arriva da Gianmarco Vannucchi. Anche lui è regolarmente in campo, si alterna con Russo e Esposito tra i pali e regala anche un paio di parate delle sue. Dunque anche il portiere è pronto per giocare la Supercoppa. A dire il vero il ruolo era ampiamente coperto. Il giovane Esposito ha regalato due ottime prestazioni e si è fatto notare. E in ogni caso alle sue spalle c'è sempre un Russo che non è solo il “grillo parlante” della squadra, ma anche un ottimo portiere.
Alla partitella infinita (non cambiano le abitudini, nonostante il campionato sia finito) partecipa anche Luca Caldirola. La mascherina è arrivata dalla Spagna e lui la indossa come un “supereroe” della Marvel. Gioca senza problemi, come dire che anche lui è pronto se ce ne fosse bisogno. Esce prima di giocarla Tony Prisco, che accusa un colpo e lascia il campo. Ma non dovrebbe trattarsi di nulla di serio.
Floro Flores scende in campo
A fine campionato, nel clima sereno della vittoria già ottenuta, il tecnico napoletano si regala un po' di partitella. Gioca da difensore. Si dirà: non è il suo ruolo. E ci mancherebbe. Lui era un attaccante di gran lusso anche in serie A, ma coi suoi ragazzi gli piace interpretare la parte del difensore. Uno dei suoi prova persino a contrastarlo duro, accusa il colpo, ma, stoico, si rialza e torna a giocare. Non si segna tanto, ma la partitella non è poi così interminabile come lo era prima. Monticciolo fischia prima e alla fine sentenzia: “... ha vinto la squadra del mister”. Non sappiamo se ha tenuto bene i conti, ma gliela facciamo passare. Solidarietà dello staff tecnico. E la solita goliardia, che in un gruppo felice si nota ancora con maggiore piacere. Al termine della sessione di allenamento, la solita piacevole sosta davanti ai cancelli dell'Imbriani, a firmare le magliette e a conversare coi tifosi.