Napoli

Il Napoli si prepara alla delicata trasferta di Como con una certezza in più e un sospiro di sollievo che profuma di ritorno: Giovanni Di Lorenzo è di nuovo pronto. Il capitano azzurro, fermo ai box dallo scorso 25 gennaio dopo il brutto stop contro la Fiorentina, sembra aver smaltito il trauma che inizialmente aveva fatto temere il peggio per i suoi legamenti.

Antonio Conte è pronto a riaccoglierlo tra i convocati. Sebbene la prudenza resti la parola d’ordine, Di Lorenzo punta a respirare nuovamente il clima partita già in Lombardia, tappa fondamentale di un finale di stagione che, nonostante le tante peripezie, vede il Napoli ancora in piena corsa per il secondo posto e la certezza matematica della qualificazione in Champions League.

Qualora lo staff medico decidesse di non rischiare il capitano a Como, il suo rientro slitterebbe alla gara casalinga contro il Bologna. In quell'occasione, il Napoli conta di svuotare ulteriormente l'infermeria: si attende infatti anche il ritorno di Vergara, assente da oltre due mesi a causa di una fastidiosa fascite plantare. Due pedine fondamentali per permettere a Conte di gestire al meglio le rotazioni nell'ultimo scoglio di questo campionato.

Se il campo sorride, il dietro le quinte resta invece un territorio dominato dall’incertezza. Il futuro di Antonio Conte è tutto racchiuso in un incontro con il presidente Aurelio De Laurentiis che somiglia sempre di più a un bivio definitivo. Ad oggi, la fumata bianca non è ancora arrivata e i "nodi" contrattuali e programmatici restano stretti.

Le indiscrezioni si rincorrono, ma la prudenza è d'obbligo. Tuttavia, un nome inizia a circolare con insistenza crescente: quello di Maurizio Sarri. Qualora il rapporto con Conte dovesse interrompersi prematuramente, la pista che porta a un clamoroso ritorno del tecnico toscano sembra essere quella più concreta, un’ipotesi che accenderebbe certamente il cuore della piazza, divisa tra la voglia di continuità con l'attuale gestione e il romanticismo di un "secondo tempo" del Sarrismo.