È stata una giornata di festa, partecipazione e valori quella vissuta a Casoria in occasione dell’inaugurazione del Parco dello Sport Carlo Acutis e del campo polivalente dedicato a Santo Romano.
Un momento intenso, scandito dall’entusiasmo di centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole del territorio che hanno animato l’area con attività sportive, sorrisi e voglia di stare insieme. Un’inaugurazione che ha unito emozione e condivisione, trasformando un nuovo spazio urbano in un punto di riferimento per tutta la comunità.
Il cuore della giornata è stato il ricordo di Santo Romano, giovane di Casoria ucciso il 1° novembre 2024. Il campo a lui intitolato rappresenta oggi molto più di una struttura sportiva: è un simbolo, un messaggio rivolto ai giovani affinché lo sport diventi strumento di crescita, rispetto e futuro.
Santo era un portiere, e proprio davanti a una delle porte è stata collocata una targa commemorativa che lo legherà per sempre a quel luogo, dove altri ragazzi continueranno a giocare e sognare.
Particolarmente toccante è stato il momento dell’inaugurazione ufficiale con il sindaco Raffaele Bene che ha voluto accanto a sè la madre di Santo, Filomena De Mare, presente insieme alla zia e alla cugina. Le sue parole, rivolte ai tanti giovani presenti, hanno restituito il senso più autentico dell’iniziativa: “Dove c’è sport, c’è vita e dove c’è vita, c’è Santo”. Attorno a lei, una comunità intera che ha voluto stringersi in un abbraccio simbolico, fatto di sport, memoria e partecipazione nel momento in cui ha impresso il cuore di Santo sui pali delle porte da calcio.
Il parco dello sport Carlo Acutis nasce con una visione chiara: offrire uno spazio moderno, inclusivo e accessibile a tutti.
Realizzato grazie ai fondi del Ministero dello Sport e dei Giovani attraverso il bando “Sport e Periferie”, il parco ospita un campo polivalente per calcio, basket e volley, una pista di atletica, tavoli da ping pong, un’area fitness all’aperto, spogliatoi e una zona giochi per bambini. Un luogo pensato per favorire socialità, benessere e aggregazione, dove diverse generazioni possono incontrarsi e condividere esperienze.
“Gli occhi emozionati della mamma di Santo, la gioia di ragazze e ragazzi che fanno sport liberamente, la soddisfazione di chi ha sognato per anni un’area di aggregazione nel quartiere. Sono queste le emozioni che ci ripagano di tutto il lavoro e dei sacrifici fatti per consegnare questa struttura alla città. Il Parco dello Sport Carlo Acutis è realtà, il campo sportivo Santo Romano è realtà. Lo consegniamo ai figli della nostra città con lo stesso amore, il cuore di Santo impresso sulla porta” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene dopo l’inaugurazione.
“Quella di oggi è una giornata che parla ai giovani. Questo spazio è il punto di partenza di un percorso che mette lo sport al centro della comunità, come strumento educativo e occasione di crescita. Qui si costruiscono relazioni, rispetto e senso di appartenenza.” ha evidenziato il vicesindaco ed assessore allo Sport Gaetano Palumbo.
A rendere ancora più significativo questo giorno per la città è l’avvio di un altro intervento atteso: il parcheggio “San Camillo”, situato in seconda traversa di via Armando Diaz. Con i suoi 250 posti auto e tariffe accessibili, rappresenta una risposta concreta alla cronica carenza di sosta in una delle aree più trafficate di Casoria, in particolare nella zona dell’ospedale Santa Maria della Pietà.
L’infrastruttura, realizzata in ottica sinergica con il Comune e gestita dai Camilliani, non sarà riservata esclusivamente all’utenza ospedaliera ma sarà aperta a tutti i cittadini. Una scelta che amplia la funzione del parcheggio, rendendolo un servizio strategico per chi vive quotidianamente il centro tra uffici pubblici, attività commerciali, scuole e servizi. Dal Municipio a Piazza Cirillo fino alla stazione, l’obiettivo è alleggerire il traffico e migliorare la qualità della vita urbana.
Non solo mobilità: il parcheggio “San Camillo” si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità, grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici che contribuiranno al fabbisogno energetico dell’ospedale. Un modello virtuoso che unisce funzionalità e rispetto per l’ambiente, inserendosi in un più ampio percorso di modernizzazione delle infrastrutture cittadine.
Con queste due opere, Casoria rafforza il proprio impegno verso una città più vivibile, inclusiva e attenta ai bisogni delle nuove generazioni, dove lo sport e i servizi diventano strumenti concreti di crescita e sviluppo.