È Giuseppe Stefano Bruno la vittima della sparatoria avvenuta nelle campagne di Foggia, nei pressi di via Cerignola. Nell’agguato sono rimaste ferite altre tre persone: il padre, il fratello e un quarto individuo, tutti trasportati negli ospedali della zona, tra cui San Giovanni Rotondo.
La ricostruzione dei fatti
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il gruppo si trovava all’interno di un casolare rurale quando è avvenuto l’attacco armato. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un’imboscata pianificata o di un regolamento di conti maturato in quel contesto. La quarta persona coinvolta sarebbe riuscita inizialmente a fuggire, venendo poi rintracciata a bordo di un’auto, una Lancia Musa, con una ferita non grave a un braccio.
Il ritrovamento dell’arma
Nei pressi del veicolo, la polizia ha recuperato una pistola calibro 9, ora al centro degli accertamenti balistici. Gli investigatori stanno lavorando per stabilire se l’arma sia stata utilizzata durante l’agguato e a chi appartenga.
Indagini e elementi al vaglio
Fondamentali per la ricostruzione potrebbero rivelarsi le testimonianze raccolte nelle ore successive e le immagini delle telecamere di videosorveglianza lungo via Cerignola, rimasta chiusa a lungo per consentire i rilievi. Gli inquirenti non escludono alcuna pista e stanno cercando di delineare con precisione dinamica e movente dell’agguato.
Scenario e sviluppi
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree rurali del Foggiano, territorio già segnato da episodi di criminalità. Le condizioni dei feriti restano sotto osservazione, mentre proseguono gli accertamenti per identificare eventuali responsabili.