"Un’altra morte sul lavoro colpisce Acerra e lascia sgomenta un’intera comunità. La scomparsa di Pasquale, a soli 37 anni, è una ferita profonda che interroga tutti noi e chiama la politica ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.
Non possiamo continuare a parlare di fatalità. Quando si muore mentre si lavora, quando un uomo esce di casa e non vi fa ritorno, siamo davanti a un fallimento del sistema della sicurezza, dei controlli e della prevenzione".
Lo dichiara Carmela Auriemma, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera e coordinatrice provinciale di Napoli.
"È intollerabile che nel 2026 si continui a morire nei luoghi di lavoro come se fosse inevitabile. Dietro ogni vittima ci sono famiglie distrutte, vite spezzate, comunità ferite. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto inviolabile che va garantito con investimenti, ispezioni, regole certe e piena tutela dei lavoratori.
Da Acerra si leva ancora una volta un grido che non può restare inascoltato: serve un impegno concreto per fermare questa strage silenziosa. Il cordoglio non basta più, occorrono azioni immediate.
Alla famiglia di Pasquale va la mia vicinanza e quella del Movimento 5 Stelle. Il modo migliore per onorarne la memoria è fare in modo che tragedie come questa non si ripetano mai più".