di Paola Iandolo
Con le accuse di "accesso indebito ai dispositivi idonei alla comunicazione" la procura di Avellino ha chiesto il processo per otto detenuti ristretti ad Avellino. Gli agenti della polizia penitenziari ritrovarono nove telefonini, un microtelefono, quattro caricabatteria, tre prese usb, quattro cavi elettrici, sette schede telefoniche, una lama rudimentale di 7 centimetri e della droga. La perquisizione avvenne il 31 dicembre 2021 all’ interno di due Reparti del Carcere di Bellizzi Irpino.
Il bilancio del blitz
Otto i denunciati, tutti rispondono di accesso accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti (391 ter) e due anche per detenzione di arma bianca e detenzione di droga ai fini dello spaccio. L’operazione di controllo all’interno di sette camere di pernottamento dei detenuti, comprese due camere dell’Alta Sicurezza. In un caso all’interno della camera erano stati rinvenuti: due telefoni cellulare del tipo smartphone, un modem WiFi 4G – due caricabatterie e tre fili per il collegamento con il cellulare. Uno dei detenuti aveva un coltello con un manico modificato di sette centimetri e complessivamente una lama di dodici centimetri e in un altro caso erano stati rinvenuti 30 grammi di hashish.
L'avviso con la richiesta di rinvio a giudizio
Per tutti gli otto indagati, il pm della Procura della Repubblica di Avellino Cecilia De Angelis ha chiesto il rinvio a giudizio. I legali di tre degli otto indagati hanno avanzato richiesta di rito abbreviato, che sarà discusso insieme alle decisioni relative all’eventuale rinvio a giudizio nell’udienza del prossimo 9 settembre.