Benevento

“Da trenta giorni la nostra Città è scossa da una grave vicenda giudiziaria che ha colpito il cuore amministrativo del Comune. Ci sono interrogativi che pesano come macigni e silenzi ostinati non più giustificabili”.

Così i consiglieri di opposizione al Comune di Benevento Raffaele De Longis (Pd), Giovanni De Lorenzo (Pd), Francesco Farese (Pd), Floriana Fioretti (Pd), Giovanna Megna (Avs), Angelo Miceli (Città Aperta), Angelo Moretti (Civico 22), Luigi Diego Perifano (Città Aperta), Vincenzo Sguera (Civici e Riformisti), Marialetizia Varricchio (Pd) che questa mattina hanno abbandonato l'aula del consiglio comunale dove era in corso la seduta del consiglio sul Bilancio.

A leggere il documento è stato l'avvocato Luigi Diego Perifano a nome di tutti i firmatari del documento con il quale si chiede al sindaco di fare chiarezza sull'accaduto, di intervenire pubblicamente.

“Era il 2 aprile quando abbiamo chiesto che il Sindaco informasse il Consiglio Comunale — massimo organo democratico della Città, cui sono demandate funzioni di controllo dell’azione amministrativa — in ordine a quali azioni concrete siano state adottate, o si intendano adottare, per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza all’interno dell’Ente, sulla programmazione di verifiche interne per valutare il rischio di interferenze in altri settori.

Ci saremmo aspettati una risposta immediata: una reazione improntata alla massima trasparenza a tutela dell’integrità dell’istituzione”.

Risposte che non sono arrivate e per questo i consiglieri di opposizione, ad eccezione di De Stasio, hanno abbandonato l'aula.

“Non abbiamo ascoltato in proposito una sola parola del Sindaco, né del Vice-Sindaco con delega alla trasparenza e all’anticorruzione, né dell’assessore all’urbanistica, ovvero del settore finito nella bufera.

Resta in silenzio anche l’ex presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione, oggi assessore al Bilancio, che negli anni passati ha premiato, ai fini della performance, l’ex dirigente. 

A noi interessa il dato politico-amministrativo, in cui si riflette la fragilità del clima sociale, culturale, politico ed economico di Benevento”.

I consiglieri di opposizione chiedono di sapere di procedure, incarichi ed altro, tutto “per la trasparenza. Perciò non possiamo – concludono - accettare che, a distanza di un mese, la nostra richiesta di convocazione del Consiglio sia stata disattesa, così come la nostra proposta di istituire una commissione consiliare di inchiesta per monitorare la regolarità delle pratiche edilizie.

Non possiamo restare indifferenti né tantomeno in silenzio quasi che nulla di grave sia accaduto. Per questo, in segno di protesta non intendiamo partecipare oggi a questo Consiglio Comunale e abbandoniamo la seduta”.