SALERNITANA – CESENA (Stadio“Arechi” ore 15.00 - diretta post partita negli spogliatoi con i protagonisti a partire dalle ore 17 su Ottochannel canale 696 digitale terrestre)
Salernitana (4-3-3): Terracciano; Lanzaro, Schiavi, Empereur, Rossi; Sciaudone, Moro, Bovo; Troianiello, Coda, Gabionetta. A disposizione: Strakosha, Pollace, Franco, Trozzo, Odjer, Nappo, Milinkovic, Perrulli, Cappiello. Allenatore: Torrente.
Cesena (4-2-3-1): Gomis; Perico, Capelli, Caldara, Renzetti; Kessie, Sensi; Garritano, Kone, Ragusa; Djuric. A disposizione: Agliardi, De Col, Lucchini, Magnusson, Mazzotta, Cascione, Ciano, Moncini, Succi. Allenatore: Drago.
Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli
Collaboratori di linea: Stefano Belluti di Trento – Marco Chiocchi di Foligno
IV uomo: Giuseppe Strippoli di Bari
Salerno. Sfida da dentro o fuori quella della Salernitana, che questo pomeriggio affronta all’Arechi la corazzata Cesena. Torrente per questa gara ha recuperato Lanzaro e Terracciano, schierati subito dal primo minuto, mentre sono rimasti in infermeria Colombo, Trevisan, Donnarumma, Eusepi, oltre ai lungodegenti Tuia, Nalini e allo squalificato Pestrin. Da qui si capisce come il tecnico di Cetara sia ancora una volta costretto a fare di necessità virtù, e per cercare di contrastare la forza della squadra romagnola allenata da Massimo Drago, ha deciso di affidarsi al modulo 4-3-3, con Terracciano tra i pali, che torna dopo la panchina di Chiavari, con Lanzaro a destra e Rossi sulla corsia opposta, che ha vinto ancora una volta il ballottaggio con Franco.
Al centro, visto il forfait di Trevisan, infortunatosi al polpaccio e l’utilizzo di Lanzaro sulla corsia destra, Torrente si affida al giovane Empereur che farà coppia con Schiavi. La linea a tre di centrocampo, orfana dello squalificato Pestrin, vedrà Moro agire nel ruolo di registra, con Sciaudone e il recuperato Bovo sui lati. In avanti spazio dal primo minuto per Troianiello, che completerà il tridente composto da Coda e dal rientrante Gabionetta, che ha scontato il turno di squalifica.
Massimiliano Grimaldi