Oggi è il Primo Maggio. Una giornata che parla della dignità e della tutela del lavoro, dei giovani e delle loro aspettative future.
Ad Ariano Irpino molte energie rischiano di restare inespresse: ragazzi formati che spesso sono costretti a partire, idee che faticano a diventare impresa, attività che incontrano difficoltà a crescere.
A parlare è il candidato sindaco al comune di Ariano Irpino, del centro sinistra Roberto Cardinale.
Nel mio lavoro di insegnante e commercialista ascolto ogni giorno giovani che vorrebbero restare e imprese che avrebbero bisogno di nuove competenze per crescere e svilupparsi.
Uno dei nodi centrali del nostro tessuto economico locale, che merita particolare attenzione, è il problema del mismatch, cioè del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, tra le competenze formate e le posizioni realmente disponibili. A ciò si aggiungono le sfide significative che le aziende locali affrontano quotidianamente come la crescita economica, l’innovazione e lo sviluppo.
Sono alcuni dei punti importanti sui quali interrogarci e intervenire per creare ponti concreti tra chi cerca lavoro e chi lo offre, per rafforzare il dialogo tra formazione e mondo del lavoro e per valorizzare il capitale umano e produttivo del territorio.
Servono interventi chiari, spazi e servizi di supporto:
Procedure più snelle e tempi certi, sostegno concreto alle nuove imprese e alle iniziative giovanili, collegamento più diretto tra formazione e lavoro, accesso al credito più semplice, meno burocrazia e tempi più rapidi nei rapporti con la pubblica amministrazione.
E’ il momento di consolidare e ampliare le opportunità offerte: più occasioni per chi vuole formarsi e investire, uno sportello unico per le imprese, un sostegno maggiore a chi avvia attività e un rilancio concreto delle aree produttive.
Perché quando le imprese crescono, cresce il lavoro. E quando i giovani trovano spazio, una città resta viva. Il mio impegno è semplice: creare le condizioni perché restare sia una scelta possibile".