Cercola

Un silenzio irreale ha avvolto oggi, 2 maggio, la piazza di fronte al Municipio di Cercola. Alle ore 14:30, la chiesa dell’Immacolata Concezione ha accolto il feretro di Pasquale Perna, l’operaio di 37 anni rimasto vittima dell’ennesima tragedia sul lavoro avvenuta ad Acerra lo scorso 28 aprile. La comunità si è stretta attorno alla famiglia del giovane, conosciuto da tutti con il nickname social “Sparta”. Un ragazzo solare, padre di due bambine, la cui vita è stata spezzata troppo presto all'interno dell'impianto di trattamento rifiuti della Ecologia Italiana s.r.l.

Una città in lutto: il ricordo degli amici

Il sagrato della chiesa è stato invaso da centinaia di persone. Particolarmente toccante la presenza degli amici di Pasquale, che hanno indossato magliette bianche con il suo volto stampato e la dedica “mi mancherai”. All'uscita del feretro, un rosario composto da palloncini bianchi, mentre il nome "Sparta" campeggiava tra i fiori e i messaggi di cordoglio. I funerali sono stati celebrati da don Giovanni Cozzolino, che ha ricordato Pasquale come un giovane pieno di vita e un lavoratore instancabile e ha esortato tutti a rimanere vicino alla famiglia. 

Il punto sulle indagini: cosa è successo ad Acerra

Mentre la città piange, la Procura della Repubblica di Nola prosegue il suo lavoro per fare luce sulla dinamica dell'incidente. Pasquale è deceduto circa un’ora dopo il ricovero d'urgenza nel reparto di rianimazione della clinica Villa dei Fiori. Gravi le lesioni riscontrate all'emitorace con  penetrazione di gas nella cavità pleurica. Gli operatori del 118 hanno trovato l'uomo in condizioni disperate; i testimoni parlano di "ferite visibili e gravi difficoltà respiratorie". I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno sequestrato l'impianto. Resta da capire se Pasquale sia stato investito da un mezzo pesante o sia rimasto vittima di una caduta.

Le parole del Sindaco: "Sicurezza sul lavoro sia priorità"

Il primo cittadino di Cercola, Biagio Rossi, presente alle esequie, ha espresso parole durissime sul fenomeno delle morti bianche, specialmente in concomitanza con la recente Festa dei Lavoratori. "Sono addolorato per l’ennesima morte sul lavoro che tocca la nostra comunità. Auspico che le istituzioni assumano il tema della sicurezza come prioritario non solo a parole, per evitare che il 1° maggio diventi un appuntamento vuoto di significato." Il Sindaco ha poi rinnovato la sua vicinanza alle figlie di Pasquale, "ingiustamente private del loro papà", attendendo che gli inquirenti individuino presto le responsabilità di quanto è accaduto e l'eventuale mancanza di misure di protezione sul luogo di lavoro.