Mentre tutto il calcio che conta in Italia si affanna a dirci che quella che sta mano a mano emergendo - senza un briciolo di vergogna - "non è la nuova calciopoli", Rocchi a Le Iene parla come se fosse Socrate che da innocente beve la cicuta e Gervasoni presenta in Procura i tracciati telefonici dei suoi spostamenti durante le ore calde della VAR, il Napoli si interroga - nelle ultime imminenti ore di questo campionato - stilando la lista dei promossi e dei bocciati.
Come se fosse semplice, nel viavai di soldi buttati in questi due anni e di operazioni di mercato più ispirate alla supponenza o al capriccio che a una seria programmazione futura.