La crociera della MV Hondius, nave della compagnia olandese Oceanwide Expeditions, si è trasformata in un’emergenza sanitaria internazionale. L’Organizzazione mondiale della sanità ha confermato tre decessi e almeno un caso di hantavirus accertato in laboratorio, mentre la nave resta al largo di Capo Verde in attesa delle procedure di evacuazione e rimpatrio.
Tre vittime e casi gravi a bordo
Tra le persone decedute ci sono due cittadini olandesi, una coppia di 70 e 69 anni. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità, uno dei due è risultato positivo al virus. Un cittadino britannico di 69 anni è ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg, mentre due membri dell’equipaggio, ancora sulla nave, sono in gravi condizioni e dovrebbero essere rimpatriati dai Paesi Bassi.
Il nodo dell’origine del contagio
L’ipotesi al momento ritenuta più probabile è che il contagio sia avvenuto prima dell’imbarco. L’hantavirus, trasmesso soprattutto attraverso urine, feci o saliva di roditori infetti, può avere un periodo di incubazione lungo. Per questo gli esperti considerano meno probabile che l’intero focolaio sia nato durante la navigazione.
La nave e l’indagine sanitaria
La Hondius era partita da Ushuaia, in Argentina, dopo un itinerario tra Antartide e Falkland, ed era diretta verso Capo Verde e le Canarie. L’Oms sta coordinando le verifiche con le autorità nazionali, mentre sono in corso analisi di laboratorio e sequenziamento del virus per ricostruire origine e catena dei contagi.
Il rischio su una nave
L’epidemiologo Michael Baker, citato dalla Bbc, ha definito molto insolito un episodio simile su una nave da crociera e ha sottolineato la necessità di evacuare rapidamente chi presenta sintomi gravi. In mare, infatti, l’accesso alla terapia intensiva e alle cure di supporto può diventare decisivo.