di Paola Iandolo
Ha risposto a tutte le domande del Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio, il quarantasettenne di Altavilla Irpina accusato di aver maltrattato per anni il figlio minorenne della sua convivente. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia l’indagato - detenuto da due giorni e difeso dall’avvocato Michele De Vita - avrebbe respinto le accuse e avrebbe chiarito più volte la sua posizione. Ha fornito la sua versione dei fatti. Il suo legale ha chiesto al termine dell'interrogatorio di garanzia l'attenuazione della misura cautelare. Ora si attende la decisione del gip Giulio Argenio che lo ha ascoltato in carcere.
Le accuse
L’ ultimo episodio più grave si è verificato a febbraio - quando secondo l'accusa - l’indagato avrebbe segregato il minore legandolo ad un letto della casa dove convivevano. A porre fine a questa terribile vicenda le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino, il sostituto procuratore Marco Auciello e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal Gip del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura, nei confronti di in quarantasettenne della provincia di Avellino, ritenuto gravemente indiziato, allo stato delle indagini, dei reati di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona.
Le indagini
Le attività d’indagine hanno permesso di ricostruire minuziosamente tutti i gravi episodi di maltrattamenti perpetrati nei confronti di un minore di 10 anni, figlio della convivente dell’indagato, avvenuti dal 2020 al 2026 e caratterizzati da perduranti sofferenze e umiliazioni inflitte al minore, condizione che ha procurato all’infante gravi disagi psicofisici rispetto alle normali condizioni di vita. In particolare, le aggressive umiliazioni e intimidazioni quotidiane ai danni del minore sarebbero degenerate in più circostanze in atti di violenza I gravi indizi a carico dell’uomo sono stati raccolti grazie a un’appropriata attività istruttoria compiuta a carico del minore dal personale dei Carabinieri di Avellino specializzato nella gestione di gravi casi di violenza di genere e maltrattamenti in famiglia, con il rilevante ausilio dei Servizi Sociali competenti e degli psicologi dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio Irpino.
I sequestri
I militari dell'arma - nel corso delle indagini - hanno aggiunto anche una rilevante raccolta di informazioni testimoniali e l’acquisizione di dati informatici e analisi di profili social. I militari hanno sequestrato anche i cellulari del quarantasettenne. Si attendono che vengano estrapolate le copie forensi. Ricordiamo che l’uomo, che era già destinatario della misura di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla convivente ed ai figli di quest’ultima, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli.