di Paola Iandolo
Accusati di far parte di un'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga: gli imputati, tre irpini e cinque napoletani, sono stati tutti ammessi al rito abbreviato. Nel corso della prossima udienza fissata per il 21 maggio Henry Jhon Woodcock inizierà la sua requisitoria. A smantellare l'organizzazione dedita allo spaccio di droga che faceva capo a Roberto Marino di Altavilla Irpina, gli agenti della Squadra Mobile di Benevento. A novembre hanno eseguito la misura cautelare in carcere chiesta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli (a coordinare le indagini il pm Henry Jhon Woodcock) ed emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino. Stando alle accuse l'associazione da Napoli, attraverso Altavilla Irpina, riforniva le piazze di spaccio del beneventano.
Spedizione punitva per un debito di droga
Oltre all’accusa di partecipazione all’associazione, che è stata ricostruita dalle indagini della nei confronti di Marino è contestata anche quella di tentata estorsione nei confronti di un pregiudicato di Benevento. Sarebbe stato il narcotrafficante Marino il mandante del raid punitivo scattato il 5 dicembre del 2022 a Benevento. Nella mattinata di quel giorno, sarebbero giunti a Benevento due giovani legati a Marino, Sabato Ferrate (recentemente ha ottenuto i domiciliari) e Gennaro Ferrante avrebbero raggiunto la vittima del raid all’interno della sua abitazione e lo avrebbero colpito con il calcio della pistola, procurandogli una lesione refertata di 5 giorni, mentre l’altro ragazzo “vigilava” imbracciando un mitra “Uzi” .