Benevento

Rinviate a giudizio, come aveva chiesto il pm Patrizia Filomena Rosa, le due persone – una 30enne di Sant'Angelo a Cupolo e un 40enne di Benevento difesi dagli avvocati Luca Guerra ed Antonio Ferrara- accusate di lesioni aggravate dalle finalità di discriminazione, odio etnico, nazionale e razziale. A farne le spese una 68enne di nazionalità ucraina, parte civile con l'avvocato Nicola Covino.

Il processo partirà il 7 gennaio 2027, è relativo ad un episodio accaduto il 4 marzo 2024 a Benevento, all'interno di un esercizio commerciale, dove i due imputati lavoravano come dipendenti. Secondo la ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, la 30enne si sarebbe rivolta in malo modo nei confronti della donnache si trovava nel locale. “Tu chi sei? Tu sei rumena io sono italiana e tu devi andare a tuo paese vaffanculo”, le avrebbe detto, sbagliando la nazionalità, spingendola e facendola cadere sul pavimento.

A questo punto sarebbe intervenuto il 40enne che avrebbe rincarato la dose: “Signora se vuole fare soldi da assicurazione questo non è il posto giusto”, avrebbe aggiunto, spingendola all'esterno del negozio e sottraendole il cellulare,poi sistemato su un muretto distante 50 metri dall'ingresso. La poverina aveva dovuto fare ricorso alle cure dei medici, che le avevano diagnosticato la frattura del polso sinistro, con una prognosi di 30 giorni.