Nel 2024 in Italia sono state oltre 760.000 le procedure di botox e filler e i dati continuano a crescere: c’è un vero e proprio boom di ritocchini, anche tra i più giovani. Il pubblico sia maschile sia femminile vuole combattere l’invecchiamento ma forse non è a conoscenza che ci sono rimedi efficaci ancora meno invasivi.

Il mondo della skincare sta cambiando e il collagene ricombinante è il vero segreto della giovinezza; un prodotto capace di imitare in tutto e per tutto quello umano nativo assorbendosi al meglio e permettendo al corpo di usarlo nella sua totalità.

Come funziona il collagene ricombinante

Il collagene è la proteina strutturale più abbondante del corpo umano. Costituisce circa il 30% di tutte le proteine totali: è letteralmente l'impalcatura di pelle, cartilagini, tendini, ossa. Fino ai 25 anni il tuo organismo lo produce in modo efficiente. Poi inizia il calo: lento, costante, inesorabile. Dopo i 40, la perdita può superare l'1% annuo.

I cosmetici tradizionali che lo utilizzano nella formulazione agiscono più come film idratanti che come segnali biologici reali. Il collagene ricombinante, invece, viene prodotto in bioreattori, attraverso batteri, lieviti o cellule vegetali ingegnerizzate, con una sequenza amminoacidica precisa e controllata. Si eliminano così impurità, contaminazioni di origine animale e variabilità di lotto puntando alla molecola precisa.

La biotecnologia applicata alla pelle

Le aziende che stanno investendo in questo settore stanno portando il collagene ricombinante fuori dai laboratori farmaceutici per inserirlo nei prodotti di larga distribuzione. Il mercato globale, che nel 2023 valeva circa 400 milioni di dollari, è atteso in crescita esponenziale nei prossimi anni.

L'aspetto che rende tutto questo davvero diverso dal solito ciclo hype della beauty industry è la solidità dei dati. Gli studi clinici disponibili mostrano miglioramenti misurabili nella densità cutanea, nell'elasticità e nell'idratazione.

Uso topico o ingestione? Le differenze tra collagene

Esistono due modalità di assunzione del collagene:

  • Per uso topico. I formulatori lavorano su frammenti peptidici più piccoli capaci di attraversare la barriera cutanea e stimolare i fibroblasti, le cellule che producono collagene endogeno. Praticamente non va a sostituire la carenza ma stimola la nuova produzione in modo naturale ed è il caso del collagene ricombinante;
  • Per ingestione. Quello idrolizzato viene assorbito a livello intestinale e distribuito in modo sistematico. L’assunzione per via orale è tra le modalità preferite di questa tipologia di ingrediente beauty.

Le critiche smontate dai dati

C’è chi ha provato a storcere il naso davanti a questa innovazione ma i pregiudizi sono stati letteralmente abbattuti dalla ricerca. Se il collagene marino e bovino può portare rischi di contaminazione e variabilità biologica, il ricombinante elimina questo dettaglio risultando il più simile possibile a quello che è già nel nostro corpo.

C’è chi lo usa in formato gel, chi lo combina nei filler iniettabili e chi lo predilige all’interno di creme antirughe ad alta idratazione. Si differenzia da quello tradizionale perché viene utilizzato quasi esclusivamente per applicazioni topiche o iniettive e vanta un’anima decisamente più versatile nelle modalità di utilizzo.