Mentre il calendario corre veloce verso i titoli di coda di una stagione logorante, a Castel Volturno si registra il ritorno di Romelu Lukaku. Il belga rientra a Napoli dopo le due settimane trascorse ad Anversa, lavorando con il fisioterapista di fiducia Lieven Maesschalck, ma l'atmosfera che lo attende è tutt’altro che calorosa. Non ci saranno tappeti rossi né comitati d’accoglienza festanti: il clima, semmai, è gelido, sferzato dal vento delle parole di Antonio Conte.
Le dichiarazioni del tecnico nel post-gara di Napoli-Cremonese risuonano ancora forti tra le mura del centro sportivo. Conte, con la consueta schiettezza, non ha fatto sconti, sottolineando una distanza che non è solo fisica: "Non è neanche venuto a salutare, così come non ha salutato i compagni". Una frattura umana, prima che tecnica, che sembra aver tracciato un solco incolmabile. Il confronto odierno tra il tecnico e l'attaccante sarà probabilmente il capitolo finale di un rapporto che si è consumato ben prima del tempo. Il destino di Romelu appare ormai segnato: le ultime tre partite della stagione potrebbero concedergli qualche scampolo di campo, una sorta di passerella d'addio, ma l'idea di rivederlo a Dimaro nel prossimo luglio appartiene ormai al regno delle utopie.
Ironia della sorte, proprio mentre si consuma l'epilogo del rapporto con il suo centravanti più atteso, Conte vede finalmente svuotarsi l'infermeria che lo ha tormentato per mesi. È il paradosso di una stagione maledetta: avere la rosa al completo solo quando i giochi sono ormai quasi fatti.
Il capitano Giovanni Di Lorenzo è già rientrato nel gruppo dei convocati a Como e, pur essendo rimasto a guardare, è pronto a riprendersi la fascia e la fascia destra contro il Bologna. Insieme a lui, il gruppo riabbraccia finalmente Vergara dopo oltre due mesi di assenza e vede Neres sulla via del pieno recupero. Ritrovare questi elementi ora lascia un retrogusto amaro, il sapore dei "se" e dei "ma": cosa sarebbe stato di questo Napoli se il tecnico avesse avuto questa abbondanza durante il cuore del campionato?
Resta il rammarico per una rosa che torna a splendere nella sua interezza proprio sul traguardo, mentre il Napoli si appresta a vivere un finale di stagione dove l'orgoglio dovrà sopperire alle occasioni perdute e dove il caso Lukaku resterà l'emblema di un'annata in cui, tra infortuni e incomprensioni, il puzzle non è mai riuscito a comporsi del tutto.