Napoli

Lo sciopero dei tassisti che oggi paralizza Napoli, con un corteo da Piazza Garibaldi a Piazza del Plebiscito e il fermo del servizio dalle 8 alle 22, riaccende i riflettori sulla crisi del trasporto pubblico non di linea. Tuttavia, oltre la protesta di piazza, emerge una posizione netta che arriva dal mondo del Noleggio con Conducente (NCC). Sistema Trasporti Campania, Federnoleggio e Acncc sono intervenuti congiuntamente per evidenziare come le preoccupazioni dei tassisti siano in gran parte condivise, pur individuando il vero pericolo in dinamiche normative regionali e nel fenomeno dell'abusivismo.

L'incognita delle nuove linee guida regionali

Secondo i rappresentanti Amedeo Conte, Antonio Paone e Giordano Bruno Maraniello, insieme all'avvocato Angelo Argenzio, il timore principale risiede nell'imminente entrata in vigore delle Linee guida della Regione Campania legate alla Legge regionale 10/2024. Il rischio denunciato è quello di una "liberalizzazione selvaggia".

I nuovi parametri per il rilascio delle autorizzazioni, basati esclusivamente sul dato demografico, potrebbero causare un'immissione sconsiderata di nuove licenze sul mercato. Questa "emorragia", denunciano le sigle NCC, finirebbe per favorire colossi come Uber in un momento in cui la domanda globale ha subito una forte contrazione a causa delle emergenze geopolitiche.

I nodi irrisolti: controllo regionale e "auto di cortesia"

  1. Le associazioni sottolineano come la legge regionale sia risultata "depotenziata" rispetto alle bozze iniziali. Sono due i punti critici evidenziati:
  2. La programmazione centrale: È venuto meno il ruolo della Regione come organo di controllo e programmazione sulle attività dei Comuni per il rilascio delle licenze.
  3. L'abusivismo delle auto di cortesia: È stata stralciata la norma che contrastava l'uso di navette irregolari da parte di hotel, B&B, agenzie di viaggio e centri estetici. Tali realtà trasportano clienti senza titoli professionali né autorizzazioni, sottraendo lavoro a chi opera nella legalità.

Un appello all'unità contro il "divide et impera"

Il messaggio lanciato alle auto bianche è un invito alla coesione: "Taxi e NCC devono unire le forze per ottenere regole chiare e non aggirabili". Le sigle contestano però fermamente l'accanimento di una parte dei tassisti contro i noleggiatori e gli episodi di giustizia "fai-da-te".

"Scioperare è un diritto, gli atti vandalici no", concludono i rappresentanti, richiamando tutti a un esame di coscienza professionale . La sopravvivenza di entrambi i comparti e la qualità del servizio per l'utenza dipendono, secondo le associazioni, dalla capacità di guardare oltre le rivalità interne e combattere insieme l'illegalità diffusa e le normative carenti.