Avellino

di Paola Iandolo 

Accusato di peculato: assolto dipendente della Provincia di Avellino. La vicenda risale all’anno 2017, quando un dipendente della Provincia segnalava ai suoi superiori una gestione poco chiara delle carte carburante relative ai veicoli della Provincia. Nella segnalazione si evidenziava non solo la mancanza degli ordini di servizio ma anche l’omessa indicazione dei chilometri percorsi dai veicoli e gli scontrini relativi ai rifornimenti. A seguito delle segnalazioni, l’Ente Provinicia provvedeva a sporgere denuncia presso la Procura della Repubblica di Avellino.

Le indagini

Dalle indagine è emerso che risultavano dei rifornimenti effettuati con una scheda carburante collegata ad un veicolo non più esistente da oltre 10 anni, ma che, inspiegabilmente, continuava a consumare carburante. La Procura della Repubblica  ha accertato che in un solo anno e mezzo, dal 2016 al 2017, era stato generato un ammanco di circa 30 mila euro in rifornimenti di carburante ai danni dell’Ente Provincia. A processo finisce C.L. 70enne Avellinese con l’accusa di peculato.

L'assoluzione dopo sei anni di processo

L'assoluzione arriva dopo sei anni di istruttoria dibattimentale. Il pm in aula ha chiuso la requisitoria con una richiesta di condanna a 4 anni di reclusione per il dipendente pubblico, ma il Tribunale Collegiale di Avellino, presieduto dal giudice Scarlato, ha emesso la sentenza di assoluzione per C.L. – difeso dagli avvocati Francesco Iandoli e Mauro Alvino - con la formula piena "per non aver commesso il fatto". La difesa dell’imputato ha dimostrato non solo la totale estraneità ai fatti dell’imputato ma addirittura che alcuni rifornimenti erano stati effettuati quando il dipendente non si trovava in servizio. Alla luce delle circostanze  evidenziate dalla difesa, il Tribunale ha mandato assolto l’imputato.