Una giornata di forte mobilitazione sta paralizzando il capoluogo campano. È partito questa mattina da Piazza Garibaldi il corteo dei tassisti napoletani, impegnati in uno sciopero che prevede lo stop del servizio dalle ore 08:00 alle 22:00. La manifestazione, che percorre Corso Umberto I per concludersi in Piazza del Plebiscito dinanzi alla Prefettura, punta il dito contro lo strapotere delle multinazionali e la concorrenza sleale.
Le ragioni della protesta: algoritmi e abusivismo
Al cuore della rabbia dei conducenti delle "auto bianche" c'è la disparità di trattamento rispetto ai giganti del settore. Mentre i taxi operano come servizio pubblico a tariffa amministrata, le app di trasporto privato utilizzano algoritmi che speculano sul rapporto domanda-offerta.
Oltre alle multinazionali, i sindacati (tra cui OR.S.A. Taxi, Uti-Consortaxi, Atn-Unimpresa e altri) denunciano il "dilagante abusivismo" legato a:
NCC irregolari: vetture che, invece di partire dalla rimessa, sostano in strada acquisendo chiamate destinate ai posteggi dei taxi.
Auto di cortesia: l'uso improprio di auto private da parte di B&B e altre strutture per trasporti non autorizzati dei propri clienti.
Momenti di tensione
Il clima di esasperazione è sfociato in episodi di violenza lungo il percorso. Durante il passaggio del corteo su Corso Umberto, un agente della Polizia Municipale è stato bersaglio di un lancio di uova e di una bottiglia d'acqua. L'aggressione è avvenuta dopo che il vigile aveva intimato a due manifestanti in scooter di indossare il casco.
La mattinata era già stata segnata da momenti di frizione con alcuni conducenti di Noleggio con Conducente (NCC). Nonostante l'adesione massiccia alla protesta, le sigle sindacali hanno comunque garantito un presidio di circa dieci vetture operative per assicurare i servizi minimi di assistenza per disabili ed emergenze.