Napoli

"L’avvio dei lavori di demolizione del complesso immobiliare di Palazzo Fienga rappresenta molto più della mera riconversione di un bene confiscato: è il segnale forte e tangibile della determinazione dello Stato nella lotta alle mafie.

Si tratta di un passaggio storico, che consentirà di promuovere la rigenerazione urbana e sociale di un territorio che vuole affrancarsi dalla criminalità organizzata e che intende continuare a crescere nel solco della libertà e del riscatto sociale".

Lo afferma il sottosegretario di Stato al Mit con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, Tullio Ferrante di Forza Italia, che questa mattina ha partecipato all’evento promosso dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per l’avvio dei lavori di demolizione di Palazzo Fienga a Torre Annunziata, alla presenza dei ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, di Chiara Colosimo, presidente della commissione antimafia, e di Alessandra Del Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio.

“Ho seguito da vicino e con grande attenzione - aggiunge - l’iter che ha portato a questo risultato, attraverso le costanti interlocuzioni con la Struttura commissariale, assicurando altresì il massimo impegno per la copertura finanziaria dell’intervento. Ringrazio l’ex commissario ingegner Paolo Delli Veneri e il prefetto Giuseppe Priolo, attuale commissario, per il loro lavoro.

Con le risorse stanziate pari a 12,3 milioni di euro si potranno realizzare tutti gli interventi previsti, consentendo la rinascita fisica e morale del territorio.

Il pensiero va a Giancarlo Siani, un martire della legalità che si è battuto con coraggio e passione contro la criminalità, sacrificando la propria vita in nome della verità e della giustizia.

Ora continuerò a lavorare per seguire la realizzazione dell’opera e consentire così il recupero di uno spazio che, per lungo tempo, è stato occupato da un fortino della camorra e che finalmente - conclude Ferrante - sarà restituito alla collettività".