Il deferimento operato dalla Figc nei confronti della Juve Stabia e i relativi due punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato rappresentano, secondo gli amministratori giudiziari del club Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, «un risultato straordinario se contestualizzato nel complesso scenario in cui si è operato».
Parole messe nero su bianco in una nota ufficiale e che testimoniano le enormi difficoltà che sta attraversando la società stabiese sul fronte societario. «La struttura societaria si è trovata improvvisamente priva del supporto del socio unico Solmate e si trova oggi a dover fronteggiare l’assoluta latitanza del nuovo acquirente Stabia Capital, il cui capitale sociale, di soli 2.000,00 euro, è apparso del tutto inadeguato a garantire la stabilità di una realtà sportiva professionistica», spiegano Ferrara e Scarpa.
«In questo vuoto gestionale e finanziario, l’Amministrazione Giudiziaria ha agito con fermezza per salvaguardare il titolo sportivo e la dignità del club, riuscendo a garantire la copertura integrale dei contributi INPS e degli stipendi dei tesserati solo grazie a un lavoro incessante e alla dedizione dei collaboratori rimasti in trincea», aggiungono gli amministratori giudiziari.
«Un ruolo determinante e vitale è stato svolto dagli sponsor che non hanno abbandonato la squadra nel momento del bisogno, garantendo le risorse necessarie per la sopravvivenza e permettendo di trasformare quello che poteva essere un fallimento certo in una sanzione sportiva contenuta, avverso la quale si sta tra l’altro valutando l’ipotesi di presentare ricorso, consentendo così alla Juve Stabia di guardare al futuro con moderato ottimismo nonostante le enormi difficoltà affrontate a causa di gestioni discutibili».