Salerno

Un personaggio non nuovo alla cronaca. Quello di Gianluca Alfieri è un nome che l’Italia calcistica ricorda bene. Lo scorso anno, proprio in questi giorni, l’imprenditore campano venne tirato in ballo per una vicenda che cambiò l’epilogo dello scorso campionato di serie B. Il venticinquenne di origini campane era nel mirino della Procura di Brescia per una presunta truffa ai danni del Brescia Calcio targato Massimo Cellino. L’episodio rimanda alla vendita crediti fiscali ritenuti inesistenti. Nello scorso anno, il club avrebbe versato circa 1,5 milioni di euro per ottenere crediti utili a pagare contributi e imposte, operazione ora al centro dell’indagine per autoriciclaggio e che è costata la penalizzazione che aveva portato il Brescia in Serie C con tanto di sospensione dei playout fra Salernitana e Frosinone, con la salvezza dei ciociari e il ripescaggio della Sampdoria, poi salva dopo aver battuto i campani nel doppio confronto. 

Il nome di Gianluca Alfieri è ritornato agli onori della cronaca questa mattina, nel blitz antidroga scattato tra Salerno e Avellino. Secondo le indagini, Alfieri avrebbe avuto un ruolo chiave nella gestione contabile di un gruppo dedito al narcotraffico, occupandosi dei flussi di denaro e dei crediti nei confronti degli acquirenti.