Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, il quale, dopo la notizia che i locali posti al piano terra del polifunzionale di via Morghen, 84, di proprietà del Comune di Napoli, sarebbero stati liberati da cose e persone, a seguito della diffida, inoltrata dall'ufficio patrimonio dell'amministrazione comunale, alla fondazione Francesco De Martino che, dal 2009, occupava quei locali, aveva auspicato che la biblioteca comunale Croce, trasferita nel 2008 nei locali posti in via De Mura, al piano interrato dell'edificio scolastico Vanvitelli, locali chiusi al pubblico dal 2019, quindi da ben sette anni, potesse tornare in tempi rapidi nella sede che le era stata destinata fin dalla costruzione dell'edificio di via Morghen, dalla quale fu trasferita proprio per far posto alla succitata fondazione, rinnova, anche a nome delle tante persone che, quando era aperta, frequentavano quest'unica biblioteca comunale a disposizione dei vomeresi, la più profonda delusione e un grande rammarico per il fatto che, nonostante siano trascorsi ben due anni da quando i locali al piano terra di via Morghen sono stati liberati, l'importante presidio culturale del Vomero non sia stato ancora riaperto al pubblico nei nuovi locali.
Al riguardo lo stesso Capodanno, risultati vani i numerosi appelli per la riapertura della biblioteca in questione, aveva, in più occasioni, chiesto l'intervento del sindaco di Napoli, Manfredi, richieste rimaste a tutt'oggi inascoltate.
"Purtroppo - afferma Capodanno - anche dal sopralluogo effettuato in questi giorni, a seguito delle segnalazioni e delle proteste delle tante persone che, in passato, frequentavano la biblioteca vomerese, ho potuto constatare che nella è cambiato e che il trasferimento nella nuova sede non è stato ancora effettuato mentre i locali dell'attuale sede restano sbarrati e nel più totale degrado e abbandono.
Quando ero presidente della circoscrizione, negli anni ’80 - puntualizza Capodanno -, intrapresi una vera e propria battaglia per trasferire la biblioteca Croce nella nuova sede comunale, posta in via Morghen, 84, in una palazzina strappata, dopo una lunga battaglia sostenuta dalla Circoscrizione e dai residenti, all’utilizzo originario, fissato dall’allora sindaco-commissario Valenzi, a silos multipiano per parcheggi. Successivamente, nel 2009, i locali della biblioteca, senza che venissero mai chiariti i motivi di una tale decisione, vennero destinati a sede di una delle tante fondazione che, negli ultimi anni, sono state create nel capoluogo partenopeo.
Da qui scaturì il trasferimento della biblioteca comunale nell'attuale sede. Eppure il Vomero, con i suoi quasi 45mila residenti, avrebbe bisogno di più di una biblioteca pubblica, anche come luoghi d’incontro e di aggregazione, dopo la chiusura di diverse librerie, come Guida e Loffredo, e di numerose sale cinematografiche.
A questo punto - conclude Capodanno - lancio un nuovo pressante appello al sindaco di Napoli, Manfredi, affinché i fondi annunciati a marzo scorso, a seguito dell'approvazione del progetto esecutivo da parte della Giunta comunale, per un importo complessivo di 332mila euro, finalizzati all'ammodernamento degli spazi e per migliorare la fruibilità e l’efficienza dei servizi bibliotecari, garantendo al quartiere Vomero una struttura all'avanguardia, vengano resi immediatamente disponibili.
Si potrà così dare subito inizio ai lavori di adeguamento dei locali attualmente vuoti del polifunzionale in via Morghen, trasferendo la biblioteca Croce dagli attuali locali di via De Mura, al fine di restituire al quartiere Vomero una struttura storica fondamentale e di grande importanza non solo per la cultura ma anche come luogo d'incontro e d'aggregazione, segnatamente per i giovani".