Centro per l'Autismo, ci siamo. Anche il prefetto di Avellino Riflesso plaude all'imminente apertura del centro, atteso da centinaia di famiglie da 25 anni. Il bisogno che cresce, l'attesa che finalmente sembra essere finita. Lo ha confermato ieri l'intendente di Governo a margine del convegno "Autismo invisibile: La forza di una comunità consapevole, contro ogni forma di isolamento sociale", organizzato dal Rotary Club di Avellino al Polo Giovani di via Morelli e Silvati, ad Avellino. "Adesso le procedure amministrative, stando a quanto annunciato, si chiudono entro un mese. Il Centro per l'Autismo è una struttura per cui mi sono subito interessata», ha detto il prefetto. «Non appena il commissario si è insediato, ho rappresentato fra le altre cose l'esigenza che finalmente, dopo più di venticinque anni, si potesse aprire e restituire alla comunità e ai bisogni della cittadinanza il Centro per l'Autismo».
Il prefetto: finalmente si apre il centro di Valle
Poi ha aggiunto: «Sono molto contenta che il commissario sia riuscito, quantomeno per quello che riguarda il lavoro. So che è molto a breve — tra un mesetto si dovrebbero concludere le procedure — e quindi effettivamente il centro dovrebbe entrare in attività. Di questo sono estremamente contenta».
De Matteis: uno spazio di confronto per dare risposte
Un convegno riuscito, quello di ieri, organizzato dal Rotary per creare confronto e dialogo tra assocazioni, enti, istituzioni. "Un evento in perfetta sintonia con lo spirito rotariano - spiega Alberto De Matteis presidente del Rotary di Avellino -. Siamo riusciti a creare uno spazio di confronto per creare nuove progettazioni dedicate all'interazione e integrazioni concreta. Mettiamo in campo tutte le professionalità della nostra comunità, per fare servizio e dare risposte e proporre soluzioni animati dallo spirito del Rotary : fare del bene per la nostra comunità".
Ieri al polo giovani razie al Rotary si sono ritrovati dirigenti scolastici, docenti di ogni ordine e grado, famiglie, educatori, operatori del mondo dello sport, dell’arte e della cultura per un’occasione concreta per costruire insieme una comunità più attenta, inclusiva e capace di contrastare ogni forma di isolamento sociale. Sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore sanitario e psicologico, educatori e testimoni diretti, per offrire una panoramica ampia e multidisciplinare sul tema, dalle diagnosi precoci ai percorsi di inclusione, fino alle sfide dell’adolescenza e dell’età adulta.
"Crediamo profondamente che la consapevolezza sia il primo passo verso l’inclusione. E che solo insieme si possa davvero fare la differenza - ha spiegato De Matteis -".
Il gruppo Asperger
"Non possiamo che essere profondamente grati al Rotary Club Avellino per averci concesso l’opportunità di entrare in relazione con il territorio attraverso la loro rete di contatti e la vicinanza dimostrata alla nostra comunità". Ha detto la presidente del Gruppo Aspeger Campania.