Ariano Irpino

"La situazione in contrada Cariello ha superato il limite della decenza: una strada ormai soffocata dalla vegetazione incolta, ridotta a un sentiero impraticabile per l'incuria di chi dovrebbe darne l'esempio. È fondamentale fare chiarezza per superare l'ignoranza diffusa: non è sempre "colpa del Comune".

La legge parla chiaro, in particolare l'Articolo 29 del Codice della Strada, il quale stabilisce che i proprietari confinanti hanno l'obbligo di mantenere le siepi e le piantagioni in modo da non restringere la carreggiata e non danneggiare la sede stradale.

Qui non si scherza: la visibilità è azzerata e lo spazio di manovra è ridotto al minimo, mettendo a rischio la vita di chi transita, in particolare dei genitori che portano i propri figli in macchina".

La lettera è a firma di Sara De Gruttola, una residente, da anni in prima linea, mettendoci sempre la faccia nel denuciare le problematiche che interessano questa zona da anni dimenticata, soprattutto nei mesi invernali. Ce ne siamo occupati più volte negli ultimi 20 anni.  Durante l'emergenza neve in più occasioni è dovuta intervenire persino la sala operativa della protezione civile da Napoli. 

"Ancor più grave è il risvolto politico di questa vicenda. I proprietari di questi terreni abbandonati sono, in diversi casi, le stesse persone che oggi si presentano sui palchi elettorali, riempiendosi la bocca con slogan sul "rilancio delle contrade" e sulla "salvezza della città".

Il paradosso è servito: come possono pensare di amministrare il bene pubblico coloro che non sono in grado (o non vogliono) gestire nemmeno il proprio metro quadro di terra, violando le normative vigenti?

Cari candidati, prima di fare grandi promesse ai comizi, fareste bene a guardare i vostri confini. La credibilità di un amministratore parte dalla cura del proprio "particolare": pulite i vostri terreni e onorate la legge, perché i cittadini non si incantano più con le parole mentre le strade affogano nell'erba. Gli scheletri negli armadi, a volte, si vedono benissimo anche da fuori, proprio lungo i bordi delle nostre strade".