Benevento

Cosa contengono di interessante, dal punto di vista investigativo, l'Iphone e l'Ipad di Gennaro Santamaria? Quali segreti possono nascondere i due apparecchi dell'ex dirigente del Comune in carcere dal 30 marzo, quando era stato arrestato in flagranza dai carabinieri per una presunta concussione ai danni di un geometra, amministratore di una società di progettazione, dal quale avrebbe incassato 4mila euro in contanti: la prima tranche della somma di 70mila euro che avrebbe preteso per sbloccare alcune pratiche edilizie?

E' quanto emergerà dal lavoro al quale è stato chiamato l'ingegnere Lorenzo Laurato, che procederà alla copia forense e all'estrapolazione dei contenuti e delle chat. Oggi l'incarico del pm Maria Colucci, nel corso di un'udienza servita alla nomina di due consulenti da parte di Antonella Moretti (avvocato Sergio Rando) e Maria Antonella Matticoli (avvocato Gabriele Melogli), rispettivamente dirigente (ora ex) e funzionaria del settore Urbanistica, indagate al pari di Santamaria.

La loro scelta è caduta, rispettivamente, sull'ingegnere Pierluigi Mauta e la dottoressa Paola Marino. Nessun tecnico è stato invece indicato da Santamaria, difeso dagli avvocati Andrea De Longis e Antonio Di Santo, che ieri ha avviato l'interrogatorio dinanzi al procuratore Nicola D'Angelo e al sostituto Colucci, e dal geometra, parte offesa, rappresentato dall'avvocato Roberto Przzo.

Le operazioni inizieranno il 12 maggio, 30 i giorni a disposizione di Laurato per depositare le sue conclusioni.