di Paola Iandolo
Domani M.D.A., il 25enne residente a Serino, finito in carcere dopo un'operazione della Distrettuale Antimafia di Salerno con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti comparirà davanti al gip Benedetta Rossella Setta per la convalida e l'interrogatorio di garanzia. Il giovane considerato a capo dell'associazione a delinquere è difeso dall'avvocato Alberico Villani. Ad avviso degli inquirenti M.D.A. poteva avvalersi di più canali di rifornimento sia all’estero (i canali li aveva in Spagna e in Albania), sia in Italia (in particolare Lombardia e Lazio) sia a Scafati e a Scampia.
Da tutti questi canali giungeva la droga da smerciare agli acquirenti all’ingrosso, gestori di autonome “piazze” nell’ Agro Nocerino-Sarnese e nel casertano e ai pusher appartenenti alla criminalità avellinese.
Le accuse
Un’associazione a delinquere con ruoli ben definiti, quella smantellata dai militari della Guardia di Finanza di Salerno. Al vertice c’era il ventiseienne Serino, che aveva tra i suoi più stretti collaboratori D.P., T.R., D’A.S. e G. A. A loro competeva mantenere i contatti con alcuni dei fornitori con particolare riferimento agli incontri avvenuti a Scampia nel mese di giugno 2025, Santa Lucia di Serino nel mese di agosto 2025 e a Scafati nel mese di ottobre 2025, provvedendo altresi al pagamento dello stupefacente su indicazioni di M.D.A Insieme a S.D’A. si occupavano anche del prelevamento delle partite di droga dal luogo di stoccaggio e della successiva distribuzione agli acquirenti. G. A. si occupava della gestione contabile dei crediti nei confronti degli acquirenti. O.E.N. insieme a G.D.F. avrebbero avuto un ruolo di partecipi e stretti collaboratori di M.D.A. O.E.N si recava agli appuntamenti con i fornitori ed i referenti bordo dellautovettura dotata di “doppiofondo” in uso al sodalizio, inoltre accompagnava principale referente del sodalizio negli incontri nell’agro nocerino.