La castanicoltura campana torna a fare i conti con l’allarme Cinipide del Castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu), il parassita che negli ultimi anni ha già causato gravi danni alle coltivazioni e che oggi preoccupa nuovamente produttori e operatori del settore per la sua crescente diffusione sul territorio regionale.
Per affrontare la situazione e condividere strategie di intervento, Coldiretti Avellino e il Distretto delle Castagne e dei Marroni della Campania promuovono un incontro sul tema “Come difendere la castanicoltura contro il cinipide”, in programma domani (venerdì 8 maggio) alle ore 17.00 presso Villa “De Marco” a Montella.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un momento di confronto diretto con gli agricoltori, fare il punto sul quadro fitosanitario attuale e sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di interventi urgenti e coordinati per salvaguardare uno dei comparti agricoli più identitari della Campania.
Intanto è già stata chiesta l’istituzione immediata di un tavolo tecnico permanente dedicato alla castanicoltura, per garantire un coordinamento efficace delle azioni di contrasto al parassita. Tra le priorità indicate: un piano regionale di monitoraggio e mappatura sistematica delle aree colpite, il rafforzamento della lotta biologica attraverso il potenziamento del Torymus sinensis, antagonista naturale del cinipide, e misure concrete di sostegno economico ai castanicoltori.
L’incontro di Montella sarà aperto agli agricoltori, agli operatori del comparto e a tutti i soggetti interessati alla salvaguardia della castanicoltura campana.
“Il comparto castanicolo rappresenta un presidio economico, ambientale e sociale fondamentale per le aree interne della nostra provincia e dell’intera Campania – afferma Maria Tortoriello, direttore di Coldiretti Avellino –. Oggi più che mai è necessario fare squadra tra agricoltori, istituzioni, tecnici e associazioni di categoria per affrontare tempestivamente questa nuova emergenza fitosanitaria. Il rischio è quello di compromettere produzioni, redditività delle aziende e tutela del territorio. Per questo chiediamo azioni concrete, coordinate e immediate”.
“Quella del cinipide è una problematica che non possiamo permetterci di sottovalutare – dichiara Veronica Barbati, presidente di Coldiretti Avellino –. La castanicoltura rappresenta un settore strategico per l’economia delle aree interne e un presidio fondamentale per la tutela del territorio e dell’ambiente. Serve un’azione immediata e condivisa per sostenere le aziende agricole e prevenire una nuova fase di grave crisi produttiva. Come Coldiretti continueremo a essere al fianco dei castanicoltori, portando avanti un confronto costante con le istituzioni regionali affinché vengano messe in campo risposte concrete ed efficaci”.
“Difendere la castanicoltura significa difendere un patrimonio identitario della nostra regione – sottolinea Antonio De Cristofaro, presidente del Distretto delle Castagne e dei Marroni della Campania –. La diffusione del cinipide preoccupa fortemente il comparto e rende indispensabile un monitoraggio costante, insieme a interventi strutturati di prevenzione e contrasto.
Il confronto con gli agricoltori è fondamentale per costruire una strategia condivisa che possa garantire un futuro alla filiera castanicola campana”.