Monteforte Irpino

di Paola Iandolo

Processo sull'asta ex Pagliarone: oggi si torna in aula. Previsto, ancora una volta, l’esame del teste chiave, Livia Forte. La donna - dopo l'accompagnamento coattivo disposto dal tribunale di Avellino nell'udienza di marzo - deve essere ascoltata sull’asta del ristorante Ex Pagliarone. L'udienza dovrebeb iniziare intorno alle 11, se il teste si presenta. Nella precedente udienza ricordiamo che nonostante le fosse stato assegnato un avvocato d'ufficio, Forte ha scelto di essere sottoposta all'esame come teste indagato in procedimento connesso, in presenza dei suoi legali, Roberto Saccomanno e Alfonso Furgiuele.  Al centro del procedimento vi sono, tra gli altri imputati, l’ex sindaco di Monteforte Irpino Costantino Giordano, chiamato a rispondere insieme ad altri soggetti di estorsione aggravata, turbativa d’asta e reati collegati.

L'origine dell'inchiesta 
Le dichiarazioni rese da Forte, al pubblico ministero antimafia nel dicembre 2020 avevano costituito l’origine dell’inchiesta principale sulla vicenda dell’asta dell'ex Pagliarone, portando all’avvio delle indagini e all’iscrizione nel registro degli indagati di diversi soggetti coinvolti nel procedimento attuale. La pubblica accusa è rappresentata dal pm antimafia Vanacore che intende verificare la coerenza delle circostanze ricostruite alla luce del materiale investigativo acquisito. Le difese, tra cui quella di Giordano assistito dagli avvocati Francesco Ferrazzano e Gerardo Di Martino, hanno invece sollevato rilievi sulle modalità di acquisizione di alcune prove, comprese intercettazioni e conversazioni non originariamente presenti agli atti. Gli altri imputati sono difesi dagli avvocati Gaetano Aufiero, Alberico Villani e Patrizio Dello Russo, Claudio Davino e Antonio Brigante.