Nuova udienza per il processo sull’asta dell’ex ristorante Pagliarone di Monteforte Irpino. In aula era atteso, ancora una volta, l’esame della teste chiave Livia Forte, ritenuta dagli inquirenti figura centrale nell’inchiesta che coinvolge l’ex sindaco Costantino Giordano e altri imputati accusati, a vario titolo, di estorsione aggravata, turbativa d’asta e reati collegati.
Livia Forte, assistita dall’avvocato Roberto Saccomanno, si è presentata davanti al giudice Sonia Matarazzo ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. La decisione ha acceso il confronto tra accusa e difese.
Il pubblico ministero della Dda, Vanacore, aveva chiesto che la donna fosse comunque sottoposta alle domande. Alla richiesta si sono opposti i legali degli imputati Alberico Villani e Gaetano Aufiero, evidenziando come Forte, essendo indagata in un procedimento connesso, avesse pieno diritto a non rispondere. Le difese hanno inoltre definito illegittima la richiesta avanzata dalla Procura.
Il giudice Sonia Matarazzo ha rigettato l’istanza del pm, accogliendo le eccezioni sollevate dagli avvocati difensori, e ha disposto il rinvio del processo al prossimo 9 ottobre.
L’inchiesta sull’asta dell’ex Pagliarone
Le dichiarazioni rese da Livia Forte al pubblico ministero antimafia nel dicembre 2020 rappresentano l’origine dell’inchiesta sull’asta dell’ex Pagliarone. Da quelle testimonianze sono scattate le indagini che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di diversi soggetti oggi coinvolti nel procedimento penale.
La pubblica accusa, rappresentata dal pm antimafia Vanacore, punta a verificare la coerenza delle ricostruzioni emerse con il materiale investigativo raccolto nel corso delle indagini.
Le difese, tra cui quella dell’ex sindaco Costantino Giordano, assistito dagli avvocati Francesco Ferrazzano e Gerardo Di Martino, hanno invece contestato le modalità di acquisizione di alcune prove, comprese intercettazioni e conversazioni non inizialmente presenti agli atti.
Nel collegio difensivo figurano anche gli avvocati Gaetano Aufiero, Alberico Villani, Patrizio Dello Russo, Claudio Davino e Antonio Brigante.