Pompei

Sono circa 20mila i fedeli riuniti in piazza Bartolo Longo a Pompei per la Messa celebrata da Papa Leone XIV, secondo quanto riferito dalle autorità competenti. Una partecipazione imponente che ha trasformato il cuore del Santuario mariano in un grande abbraccio di preghiera nel giorno dell’8 maggio, data simbolica per la Chiesa pompeiana e per il pontificato del Santo Padre.

Al centro della celebrazione anche la recita solenne della Supplica alla Regina del Santo Rosario, la preghiera scritta nel 1883 da Bartolo Longo con il titolo “Atto d’amore alla Vergine”. La tradizione prevede la recita due volte l’anno, alle 12 dell’8 maggio e nella prima domenica di ottobre, richiamando ogni volta migliaia di pellegrini da tutta Italia e dall’estero.

La giornata ha assunto un significato ancora più forte perché coincide con il primo anniversario del pontificato di Papa Leone XIV, che ha scelto Pompei come tappa centrale della sua visita pastorale in Campania. La piazza dedicata al fondatore del Santuario, Bartolo Longo, si è così riempita fin dalle prime ore del mattino, con fedeli e pellegrini arrivati per assistere alla celebrazione e alla Supplica.

Nel testo della preghiera, recitata dal Pontefice, un forte appello alla misericordia e alla pace: “O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie… Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia”.

Parole che hanno risuonato nella piazza tra silenzio e raccoglimento, sottolineando il carattere universale del messaggio di pace e riconciliazione lanciato dal Papa.

Al termine della Messa, Papa Leone XIV ha voluto donare un calice all’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, e alla diocesi: un segno della comunione che, come ricordato, “vivifica e sostiene la Chiesa”. Il presule ha poi sollevato il calice mostrandolo ai fedeli presenti in piazza, accolto da un lungo applauso.

La visita del Pontefice a Pompei si conferma così uno dei momenti più significativi del suo primo anno di pontificato, tra spiritualità, tradizione e una forte partecipazione popolare.