Era il 21 ottobre 1981, un giorno triste e maledetto, quando un gruppo composto da nuclei armati rivoluzionari, fece fuoco contro l'agente di polizia irpino Ciriaco Di Roma, trucidandolo insieme al capitano della Digos Francesco Straullu. Le indagini consentirono di individuare e catturare tutti i componenti del commando, che vennero poi condannati all’ergastolo.
A distanza di 45 anni dall'uccisione del valoroso poliziotto, originario di Taurasi a cui è intitolato il commissariato di polizia di Ariano Irpino guidato dal dirigente Giulio Masini, edificio, recentemente sottoposto a lavori di restauro è stata scoperta un'opera in maiolica ideata da Luca Calandrini, un artista poliziotto anch'egli figlio di vittima del dovere, ed eseguita con grande maestria dall'ottimo ceramista arianese Massimo Russo.
Numerose le autorità che ha anno preso parte all'evento, tra cui il prefetto di Avellino Rossana Riflesso. Clicca qui per vedere la cerimonia integrale svoltasi alla presenza dei familiari di Ciriaco Di Roma.
Un evento preceduto da un convegno di grosso spessore fortemente voluto dal questore di Avellino Pasquale Picone dal titolo: "Terrorismo e ordine democratico: l'insegnamento della storia, gli scenari futuri".
Le fasce di età più colpite dalla propaganda di radicalizzazione sono quelle dei ragazzi. E’ doveroso quindi parlare a loro per fargli capire come funziona questo mondo molto pericoloso di propaganda, finalizzata a creare momenti di violenza o a spingerli ad aderire ad ideologie e radicalismi nefasti.
Il dialogo purtroppo è molto difficile ed è un lavoro che va fatto insieme a molti attori della società, servizi sociali, scuola, forze dell’ordine, perché debbono sapere quali possono essere i pericoli insiti nell’utilizzo non attento soprattutto dei social, delle piattaforme di comunicazione che vengono gestite da centrali di propaganda finalizzare proprio ad adescare e ad acquisire di ragazzi giovani, per spingerli poi ad atti di violenza.
Tra i presenti, il sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza, il prefetto Carlo De Stefano già direttore della polizia di prevenzione e sottosegretario del ministero dell'interno, Ortensio Zecchino già ministro dell'università e delle ricerca, Andrea Covotta responsabile della struttura Rai quirinale, Aldo Balestra redattore capo de Il Mattino.