Nasce in Campania una nuova rete dedicata alla tutela e alla valorizzazione delle rievocazioni storiche. Dal mese di aprile è attiva l’associazione campana rievocazioni storiche, organismo regionale chiamato a rappresentare le realtà che, nei diversi territori, lavorano per custodire e raccontare il patrimonio culturale immateriale attraverso cortei, eventi tematici, ricostruzioni storiche e manifestazioni popolari.
L’iniziativa punta a dare una voce comune a un settore spesso sostenuto dal lavoro volontario, ma capace di produrre un impatto culturale, sociale ed economico rilevante. Le rievocazioni, infatti, non sono soltanto spettacolo: richiedono studio, ricerca, cura dei costumi, attenzione ai luoghi e partecipazione delle comunità.
Una rete per i territori
La nuova associazione nasce con l’obiettivo di coordinare gruppi e associazioni che operano in contesti differenti, ma condividono la stessa missione: preservare tradizioni, usanze e passaggi della storia locale che contribuiscono all’identità della Campania. Il lavoro dei rievocatori consente a borghi, città e comunità di recuperare memoria, trasformandola in occasione di incontro e promozione.
Il settore ha anche una ricaduta concreta sull’economia locale. Gli eventi storici richiamano visitatori, alimentano il turismo di prossimità, sostengono ristorazione, accoglienza, artigianato e attività commerciali. In molte aree interne o nei centri storici, una rievocazione può diventare un motore di visibilità e sviluppo.
Il direttivo e il dialogo con le istituzioni
Alla guida dell’Associazione Campana Rievocazioni Storiche c’è un direttivo presieduto da Giancarlo Sicuranza. Il vicepresidente è Giuseppe Serroni, il segretario Giuseppe Netti, il tesoriere Davide De Angelis. Fanno parte del consiglio anche Giuseppe Auriemma, Paolo Apicella e Alessio Fragnito.
La priorità indicata dalla nuova realtà associativa è costruire un rapporto stabile con le istituzioni regionali, affinché le rievocazioni storiche possano ottenere maggiore riconoscimento, strumenti di sostegno e una programmazione più strutturata. La parola chiave è fare rete: condividere esperienze, buone pratiche e strategie comuni per rafforzare la presenza del settore nel dibattito culturale e turistico.
Un movimento nazionale in crescita
La nascita dell’associazione campana si inserisce in un quadro nazionale già animato da esperienze regionali in Veneto, Toscana, Lazio, Umbria, Calabria, Sicilia, Emilia-Romagna e Marche, con ulteriori adesioni annunciate in altre aree del Paese. La presenza di gruppi storici attivi in Campania è documentata anche da repertori nazionali dedicati alle rievocazioni, mentre il confronto interregionale sul tema è stato rilanciato nelle ultime settimane anche in sede ministeriale.
Per la Campania, ricca di tradizioni civili, religiose, medievali, borboniche e popolari, la nuova associazione rappresenta un passaggio organizzativo significativo.
L’obiettivo è evitare che un patrimonio affidato alla passione dei territori resti frammentato o marginale, trasformandolo invece in una risorsa condivisa per cultura, turismo e identità collettiva.