Benevento

Lunedì l'autopsia, poi i funerali. L'ultimo atto dell'ennesima 'morte bianca'. Un dramma finito nel tourbillon delle altre notizie che la cronaca ha registrato la scorsa settimana, restandone in qualche modo schiacciato. Ma non può essere così, perchè perdere la vita sul lavoro non è mai meno importante, rispetto alla rappresentazione mediatica, di altre tragedie o di un'inchiesta sui colletti bianchi.

Rocco, residente a Torino, ma domiciliato a San Lorenzo Maggiore, avrebbe compiuto 67 anni a settembre. E' la vittima del terribile incidente accaduto in un'azienda di Ponte Valentino: mentre stava eseguendo un sopralluogo in vista di un intervento di efficientamento energetico, il tetto del capannone sul quale si trovava aveva ceduto all'improvviso. Era caduto nel vuoto, da un'altezza di sette metri. Un volo concluso sull'asfalto, gravissime le conseguenze dell'impatto con il suolo. Era stato trasportato in condizoni disperate al San Pio, dove aveva smesso di respirare.

Lunedì pomeriggio il pm Patrizia Filomena Rosa, che dirige le indagini dei carabinieri, affiderà al medico legale Emilio D'Oro l'incarico dell'esame autoptico, che sarà eseguito subito dopo, e al quale potranno partecipare, se li nomineranno, i consulenti dei tre 'avvisati': un dipendente e dei titolari dell'impresa committente dei lavori, di quella appaltatrice e della ditta esecutrice, difesi, rispettivamente, dagli avvocati Sergio Rando, Angelo Leone e Antonio Leone. E altrettanto potranno fare, se lo vorranno, la mogli ed i figli di Rocco. Poi l'addio, l'epilogo doloroso di una storia tristissima. Come tutte quelle che raccontano, purtroppo, la fine di una esistenza mentre si è al lavoro.