La conferenza in “differita” di Antonio Buscè, tecnico del Cosenza. Definizione ironica sui due giorni attesi per commentare la rovinosa sconfitta subita per mano del Casarano (1-5). Il tecnico napoletano almeno ci ha messo la faccia, al contrario, come sottolineano nella città silana, di una società totalmente assente. Detto che per 43 minuti il Casarano non ha affatto tirato in porta, sottolineati i pregi dei salentini, Buscè ha posto l'accento sulle partenze di gennaio. Lì il Cosenza ha perso molto soprattutto sotto il profilo fisico e delle transizioni offensive. «Probabilmente sì, per i numeri ci siamo indeboliti. L’assenza di Mazzocchi è stata pesante per noi. Quando è rientrato nei vari spezzoni ha fatto rivedere il Mazzocchi che avevamo lasciato prima dell’infortunio». Ma è fondamentale il riferimento alle partenze dovute alle cessioni effettuate sul calciomercato, vero snodo cruciale che ha condotto poi al tracollo col Casarano di mercoledì: «Abbiamo perso la forza di Kuan - ha chiosato Buscè -. Per me il centrocampo è la parte più importante della squadra, ti deve dare filtro e forza fisica. In queste categorie serve gente che rompa il gioco avversario. In più è venuto meno un Ricciardi che in tre mesi e mezzo ha fatto numeri devastanti. Ancora oggi è il capocannoniere del Cosenza. Quando ci abbassavamo volutamente, lui e Kouan sulle transizioni positive ci davano una forza enorme». La cessione al Benevento a gennaio ha portato contanti nelle casse della società di Guarascio, ma ha indebolito visibilmente la squadra silana.
Buscè commenta il crollo del Cosenza: "Ci è mancata la forza di Kuan"
Conferenza dell'allenatore due giorni dopo la rovinosa sconfitta col Casarano
Redazione Ottopagine