Prosegue l’indagine sul crollo della funivia del Monte Faito coordinata dalla Procura di Torre Annunziata. A giugno e luglio in programma altre due udienze per fare il punto sull’analisi tecnica portata avanti dagli specialisti incaricati dagli inquirenti. Lo studio delle attrezzature e il recupero dei frammenti si sta rivelando particolarmente complesso. Una possibile svolta potrebbe arrivare con la ricostruzione al computer e in laboratorio della dinamica dell’incidente che lo scorso 17 aprile provocò la morte di 4 persone.
Sarà un laboratorio dell’Università di Bari a simulare quanto accaduto, per provare a dare una risposta a chi attende di conoscere cosa abbia provocato il cedimento della cabinovia e la strage che ne è seguita.
Al vaglio degli inquirenti il sistema frenante, i cavi e la tenuta dei dispositivi di emergenza: tutti elementi sui quali sta lavorando la procura oplontina.