di Paola Iandolo
Angelo Petitto, il presidente di Confindustria Avellino ha riunito i tre candidati sindaci del capoluogo. Nel pomeriggio si è tenuto il confronto tra il numero uno di Confindustria Avellino, Gianluca Festa, Laura Nargi e Nello Pizza nella sede di Confindustria. I temi affrontati passano dall' alta velocità, alle strade rotte e i finanziamenti che mancano. Il presidente Petitto ha precisato che "La città capoluogo è rimasta ferma negli ultimi anni" e c'è bisogno di fare sull' alta velocità, sulla viabilità e decoro urbano. Poi aggiunge che gli imprenditori non vogliono solo aconfrontarsi, anzi sono pronti a sedersi intorno ad un tavolo per "dare la nostra disponibilità a partecipare attivamente alla costruzione della città del domani".
Gianluca Festa, che ha il sostegno di quattro liste e Lega punta su servizi e infrastrutture: “L’unione fa la forza, ma servono i fatti”. A suo avviso "Servono servizi, infrastrutture e credibilità. Napoli, Caserta e Salerno succhiano ossigeno da questa parte della Campania da decenni. Ma non si arrende alla geografia". Se dovesse vincere, la linea è quella di sempre: "continuità, sinergia, pianificazione condivisa. Nelle realtà piccole come le nostre, l'unione fa la forza".
Nello Pizza candidato del Pd che ha raccolto l'appoggio del campo largo precisa che i “Conti a rischio, serve un’alleanza di tutti per salvare Avellino”. Il penalista avellinese Pizza è il più diretto sulla situazione contabile del Comune: "Veniamo da momenti difficili e abbiamo anche una situazione finanziaria molto precaria. Nessun abbellimento. Le casse sono quello che sono". Lancia un l'appello a Confindustria, Confcommercio, Confesercenti: "non solo per idee ma un contributo concreto. La città o la si salva tutti insieme, oppure non si salva»".
Laura Nargi candidata a sindaca della città con il sostegno di cinque liste, di Forza Italia e Fratelli d'Italia, punta al “Rilancio solo su ferro ed energie giovani”. Nargi definisce l'incontro "doveroso, scontato, ma importante". Per Nargi "senza ferrovia, senza una stazione che funzioni, il resto è aria. Dobbiamo uscire dall'isolamento delle aree interne. Il resto è un programma che conosce bene chi vive in una città di montagna che si svuota: trattenere i giovani, valorizzare le risorse, fare squadra tra politica e associazioni. Solo così possiamo sviluppare il nostro territorio".
L'incontro si è svolto a porte chiuse.