di Paola Iandolo
Aste Ok, annullata per la seconda volta, l'ordinanza di sequestro relativa ai beni di G. A. (figlio di Armando Aprile, non indagato nel procedimento penale). La decisione bis arriva dai giudici della Suprema Corte e riguarda la società A&G. Accolto dunque ancora una volta il ricorso presentato dall'avvocato Alberico Villani. I giudici di legittimità hanno tuttavia ritenuto necessaria una nuova valutazione nel merito, rimettendo la questione al giudice partenopeo.Tutti gli altri beni sequestrati riconducibili agli altri indagati, durante le indagini, sono tutt'ora sequestrati.
Il ricorso di R.M.: condannata al pagamento delle spese processuali
Sul fronte opposto, i giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso presentato da R. M. amministratrice della A&G S.r.l., condannandola al pagamento delle spese processuali. Il procedimento, definito con udienza in camera di consiglio, risulta ora allo stato definitivo in sede di legittimità per quanto riguarda la posizione di R.M.