Napoli

Il prefetto di Napoli Michele di Bari e il sindaco Gaetano Manfredi si sono recati in serata a Porta Capuana per un presidio di vicinanza ai residenti, il giorno dopo l'omicidio avvenuto durante una rissa tra stranieri. I cittadini li hanno accolti con uno striscione: "Fate presto... Porta Capuana vuole vivere!!!".

L'omicidio di ieri sera

Nella serata di domenica 10 maggio, una rissa scoppiata tra due stranieri nell'area di Porta Capuana è degenerata: uno dei due è stato accoltellato e ha perso la vita poco dopo in ospedale per le gravi ferite riportate. L'aggressore è stato fermato immediatamente, ma gli agenti hanno dovuto lavorare a lungo per scongiurare un tentativo di linciaggio da parte dei presenti.

L'episodio ha riacceso la protesta dei residenti, che da mesi chiedono interventi strutturali per migliorare le condizioni di sicurezza del quartiere.

Il presidio di questa sera: "Operazione verità sui controlli"

Davanti ai cittadini, il prefetto di Bari ha difeso l'operato delle istituzioni pur riconoscendo i limiti dell'azione in corso. "Non abbiamo la bacchetta magica, ma sui controlli dico 'operazione verità'", ha dichiarato, definendo l'accaduto "un episodio tragico, per me anche sconvolgente, perché avvenuto in un posto già sotto stretta vigilanza".

Il prefetto ha ricordato che l'area è inserita nelle cosiddette zone rosse dallo scorso novembre, un provvedimento che consente di allontanare persone con precedenti penali, e ha rivendicato il rafforzamento dei presidi fissi in diversi punti della città, da Porta Capuana a Fuorigrotta.

È stato inoltre annunciato che nell'edificio dell'ex pretura sarà insediata una caserma della Guardia di Finanza, con la presenza di circa 700 militari.

"Sicurezza e azione sociale devono andare insieme"

Il prefetto ha tuttavia messo in guardia dal rischio di affidarsi alla sola risposta repressiva: "C'è la necessità di saldare tutte queste azioni di vigilanza e di controllo del territorio con altre azioni di carattere sociale". Un monito che riflette la complessità di una zona dove degrado, marginalità e presenza di soggetti con precedenti si intrecciano in modo difficile da sciogliere con i soli strumenti di ordine pubblico.

Nel pomeriggio un altro arresto in zona

Nel corso del pomeriggio, la polizia presente nell'area ha fermato un altro straniero che, armato di un coltello con lama di circa otto centimetri, aveva minacciato una dipendente di un bar nella vicina piazza San Francesco a Capuana. L'uomo è stato arrestato per porto di arma in luogo pubblico.